venerdì 26 agosto 2016

E ora tutti a Casa Italia, dice Renzi

Tutti a Casa Italia.
Renzi dixit.

In scia al dramma del sisma, Renzi lancia un piano di ristrutturazione del Paese, richiamando tutti all'unità nazionale. Varato lo stato d'emergenza: 50 milioni e stop tasse. Con la promessa di ricostruire i borghi.

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d'emergenza per le aree colpite sbloccando i primi 50 milioni. A seguito della delibera, ha spiegato Renzi, il ministro dell'Economia Padoan potrà varare il blocco delle tasse per quelle zone. Si tratta di "misure iniziali, che sono il primo segno d'attenzione", ha aggiunto il premier. "Ora la condivisione del dolore è la priorità" dichiara e parla dei soccorsi, della commozione per Giorgia, la bambina salvata dalle macerie. Ci sono due priorità, la ricostruzione e la prevenzione. "La ricostruzione è la prima. Il nostro è un impegno morale nei confronti delle donne e degli uomini di quelle comunità. Che hanno diritto ad avere un futuro, che devono restare delle comunità", ha detto il premier. E poi, lanciando il progetto "Casa Italia": "Dobbiamo pensare alla prevenzione sismica. Dobbiamo essere seri su questo tema. Deve essere il nostro compito per il futuro".

Renzi fa bene a spargere parole di conforto e di speranza. Guai se non lo facesse. E anche spargere promesse che si sa di poter mantenere, fa bene all'animo dei sopravvissuti. Però non siamo certi che potrà mantenerli. Ma è certa la profonda diffidenza di chi ascolta queste promesse. Lui ci prova, poverello.
E anche pensare a funerali solenni, in comunione di spirito fra Stato e Chiesa, fa parte del rituale che va a toccare le corde emozionali delle lacrime - di dolore e di rimorsi, forse - di ciascuno di noi. Dio poi farà il resto, accogliendo a Casa sua le vittime, la Chiesa farà la sua parte perdonando i peccati di chi avrebbe dovuto e non ha fatto, lo Stato faccia di tolla dirà e prometterà di tutto e di più ai sopravvissuti, la Magistratura indagherà sulle colpe di chi ha costruito male. Tutte e tre i rituali, infine, riusciranno ad addormentare le coscienze stimolate da codesti spettacoli di massa così che, dopo i tempi lunghi del dopo sisma, si annegheranno quelle emozioni sbiadendone le ragioni e le motivazioni.
... ... ...
E, ritornando alle promesse di Renzi, in sostanza, si deve cercare di impedire ai terremoti di colpire là dove c'è più debolezza territoriale e strutturale. Se ciò non fosse umanamente possibile, cercare di deviarli.
Già, deviarli. E dove?
Magari là dove non colpiscono mai. Sì, perché i terremoti, voi lo sapete, sono dei gran vigliacchi, colpiscono sempre gli stessi luoghi a ore strane. Sembra quasi che abbiano stretto un patto eterno col maligno. Avete sentito mai di luoghi dei potentati crollare sotto le mazzate sismiche?
Emergenza, ricostruzione, prevenzione. L’onda sismica porta a Palazzo Chigi altri tre compiti o cavalli di battaglia, a seconda dei punti di vista. “Vorrei che questo fosse il compito per il futuro, una volta che le emozioni profonde lasceranno spazio alle reazioni…”, dice Renzi, già calato nella nuova parte assegnata stavolta da Madre Natura.
Povero Renzi, in balia del terremoto delle reazioni future... perché tutti si ricorderanno delle tue promesse. Visto che ci si doveva pensare prima alla prevenzione, dai governi precedenti a questo attuale.

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