domenica 7 agosto 2016

Erdogan: pena di morte se il popolo la vuole

"Scendi in piazza Popolo turco, corri a difendere la tua Patria contro i golpisti nemici del Popolo, a costo della tua vita".

"Una sola nazione, una sola patria, un solo Stato è lo spirito che deve prevalere".

"Se il popolo vuole la pena di morte, i Partiti seguiranno la sua volontà".

"Venendo qui avete creato un quadro meraviglioso di grande gloria e di grande unità.
 E questa unità è la fonte della nostra forza che dà fastidio ai nostri nemici. Restiamo uniti, fratelli, noi siamo un unico popolo, il popolo della Turchia".

Si è mai visto al mondo una cosa simile?
Certo, in tutti i Paesi a regime totalitario e dittatoriale. Passati, presenti e futuri.
Due sono le ragioni per le quali un popolo numeroso come cavallette, scende in piazza:
la prima ragione è quando il suo Capo lo chiama a difesa della Patria, per le sue necessità, gridando al Popolo che le proprie necessità sono identiche a quelle sue; e quella piazza si riempie fino all'inverosimile, una piazza in delirio convinta di condividere le stesse necessità di sopravvivenza comunitarie.
Poi, un giorno, all'improvviso, chissà come chissà perché, quella condivisione viene a mancare. Ed ecco che, all'improvviso, quella piazza si riempie nuovamente, ma non trova più il Capo che dal palco o dal balcone, o dalla televisione lo chiama per quelle sue necessità di prima. Quel Popolo trova solo i carri armati. È fatale! In un Paese totalitario e dittatoriale. E questa è la seconda ragione.
Infatti, dove mai s'è visto un Popolo che fa il sovversivo in piazza contro i voleri del Capo con l'assenso del Capo?
Ma questo in Turchia non succederà mai!

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