lunedì 29 agosto 2016

Renzi il placator cortese

Terremoto, la protesta degli sfollati: "Ridateci i nostri morti. Non vogliamo andare a Rieti".
Poi il sindaco sente Renzi: ok a funerali ad Amatrice.

RENZI PLACA LA RABBIA DI AMATRICE
CON UNA MAGIA DELLE SUE
Renzi:
Se scopro chi è stato
a organizzare i funerali a Rieti,
giuro, lo seppellisco vivo
sotto le macerie.


Prima la protesta e poi i funerali spostati. "Noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti". È iniziata così nella tendopoli allestita al campo di Amatrice la polemica dopo la decisione della Prefettura di Rieti di far svolgere i funerali all'aeroporto militare e non, come deciso in un primo momento, ad Amatrice. "Deve venire Rieti da noi, non andare noi da loro", dice un anziano signore ai funzionari del dipartimento di P. Civile. "Una decisione dolorosa anche per noi", hanno detto alla gente. "Io a Rieti non vado - aggiunge Don Fabio - celebrerò qui, a Rieti non dobbiamo andare".
Poi il sindaco ha chiamato Renzi che, con un colpo di bacchetta magica (metaforica), ha risolto la questione, placando gli animi dei più restii amatriciani.

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