mercoledì 14 settembre 2016

Bersani e Renzi non collimano in fatto di democrazia e Bersani prova a spiegarlo

Bersani: “Io e Renzi abbiamo due idee opposte della democrazia. Provo a spiegarlo, a spiegarmelo, a spiegarvelo, a spiegarglielo. Allora…
Io sono contrario a questa riforma. Poi vediamo cosa succede con la legge elettorale, ma se mi chiedono come voto, dico quello che penso. Questo è legittimo, giusto? Però, per distinguermi dalla democrazia di D'Alema, non farò campagna per il No. Il mio voto vale uno, tanto per parafrasare i 5s e non cerco seguaci. Rispondo solo alla domanda, quando me la fanno. Se non me la fanno, niente. Non tutti i comunisti votarono per l'aborto, ma il giorno dopo erano ancora comunisti; non tutti i democristiani votarono per la Repubblica, e il giorno dopo erano democristiani. Non tutti i piddini voteranno per il Sì, ma il giorno dopo dovranno fare i conti con Renzi. Che razza di problema c'è? Le parole di Phillips sono cose da non credere. Ma per chi ci prendono noi italiani del Pd? Per lobotomizzati? Provo a spiegare il ‘per chi ci prendono’. Allora... io non sono contrario a Phillips, né agli Usa e nemmeno alla Nato, ma se mi dicono per chi votare un conto è che me lo dica Renzi, un altro che me lo dica un americano vicino a Renzi. No, perché non è che se me lo dice Renzi io poi non voto per Phillips? In urna tutto può succedere.”

“Guardi, se mi chiede perché la mia democrazia non collima con quella di Renzi è presto detto. Allora, provo a spiegarlo… parafrasando un antico poeta cinese della dinastia degli Renz-Yuan… noi piddini facciamo la nostra scelta cento e mille volte al giorno, combattendo tra giovani turchi, vecchi pugliesi e cariatidi di sinistra-centro-destra, esclusa la minoranza: quella ha la malattia che porta la zanzara di Zanzibar, che se ti mozzica chiude anche il bar che sta qua sotto dove noi andiamo a prendere il caffè. E in questi combattimenti quotidiani siamo costantemente alla ricerca di un uomo onesto, un uomo probo, tralalalalla tralallaleru, ma chi può mai trovarne uno, stando così le cose? Stando così il Renzi. L’amico di Phillips. Siamo inoltre costantemente alla ricerca di un uomo intelligente – non come D’Alema, tanto per fare un nome – che sappia essere anche fedele... non solo all'Italia, ma anche alla Ditta. Stando così il Renzi lo è? Io non lo so. Chiedetelo a lui, che sa semplificare e mutuare idee diverse dall’oggi al domani. Sa che le dico, per me, per come vanno le cose, ci ritroviamo con cani e maiali…. Solo gli Americani hanno le idee chiare di come vorrebbero governarci. Ma io non ci sto. Non è che se voto per Phillips, poi divento americano e mi mettono nella Walk of Fame for Italian politicians in declino e ridivento famoso là?”

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