giovedì 1 settembre 2016

Renzi, ripromette tutto il promettibile

Renzi sul referendum: “Non parlo più delle mie dimissioni, che poi ci ricamate sopra”.
D'Alema e Berlusconi per il No? Il loro è un grande amore.

Il premier a Rtl:
"Il Pil tornerà positivo.
E continueremo ad abbassare le tasse,
dall'Ires al canone Rai".
Renzi, il calator di tasse.
1ª calata: “Piano pianissimo
senza parlare,
tutti con me,
venite qua:
stiamo cercando
di ridurre il peso
della pressione,
pressione fiscal.
L'Italia era ferma,
ma è ripartita.
Tutto è silenzio,
l’opposizion addò sta?
Che i nostri ragli
posson turbar”.

2ª calata: “Conosco una sola regola: abbassare le tasse”. Controregola: rialzarle da un'altra parte.

3ª calata: “L'anno prossimo abbassiamo ancora il canone della Rai”.
- Ma se abbassa da una parte, da quale altra li rialza?
“A questa domanda tendenziosa rispondo solo se non ci stanno troppe orecchie in ascolto”.

Sul referendum: “Se vince il No, chi mi conosce sa cosa farò”.
- Che farà, che farà?
“Non mi dimetterò. Qui è in gioco il futuro del Paese. Non parlo più di me e delle mie dimissioni”.
- Oh, fiol d’un grillo, anca tu non te dimeti como l’antri? Furbacchion de li mei cojon! Bravu, bravu, el Paìs ha bisogno de ti, e noantri semo poareti e gnuranti, neh! Ma cu’ minchia ti cci purtò a ffari lu premier, ah?

Sul terremoto: “I soldi ci sono, ripeto: ci sono e sono consentiti dalle regole dell'Unione. Ce li prendiamo, se si tratta delle scuole dei nostri figli non guardo in faccia nessuno. Nemmeno la Merkel. Il problema per quel che riguarda i soldi in Italia è quello di controllare: i soldi ci sono, per il dissesto, le bonifiche, i bonus antisismici, gli interventi di manutenzione. Se i soldi mancano si prendono, anche utilizzando tutte le flessibilità europee, perché ci sono più clausole, questo non mi preoccupa. Il punto chiave è controllare i soldi… poi controllare chi li gestisce… poi controllare i soggetti che hanno ’sto po’ po’ di roba tra le mani… poi controllare che la roba non sia di scarto… poi controllare che lo scarto non sia manipolato da delinquenti… e infine sperare che i controllori siano stati onesti. L'importante è che regga una tregua sul sisma. Litighiamo su qualcos'altro, ma sulla ricostruzione e sul piano di prevenzione serve un patto nazionale. No. Non un piatto, un patto”.

Sul fertility day: “Non si fanno più figli con una campagna pubblicitaria. Servono certezze sul lavoro, servono gli asili nido. Non serve copulare prima d’aver realizzato questo. Dell'iniziativa non sapevo nulla. Abbiamo avuto altre cose a cui pensare in questi giorni. E nemmeno il tempo per il sesso!

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2 commenti:

  1. La Lorenzin Beatrice va all'inglese: Fertilyday
    Che in italiano fa Giornofecondo: alla Giocondo

    RispondiElimina

Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum