venerdì 28 ottobre 2016

Del monologo di Renzi, detto il monologo anti-rock star

Matteo Renzi a Rolling Stone: "Sono l'anti-rock star per eccellenza. Ascolto J-Ax e Fedez, gente che mi detesta".

Escire di testa o non escire di testa; questo è il problema: se sia più abile l’animalo che è in me o più nobilo l’animalo che abita in lui; e sopportare tutti gli ortaggi, i cazzeggi e i merdaggi della minchiosa fortuna sua, o prendere li marmi di Carrara e affogarcelo sotto col compare che gli vende i turiboli al mare e sputacchiando arderli.

Molare, limare: nulla più! E col senno di poi, nel fare cordoglio a li alleati de li mortacci sua augurandogli cento di questi giorni e alle sue infinite merdosìe, naturale sminchiaggio della carne, è come dire fòttiti a mani giunte.

Molare, limare – grattugiare, forse; ma qui è l’ostacolo: perché a forza d’ingoiare caci grattati t’aumenta lo colestero e il tigre gelido; che poi di notte t’assaliscono freddi incubi che par ti faccian molare ancor di più – ma la sorte corre mala e ci trattiene: è la remora, questo pesce, che di tanto gli somiglia allo pene di almeno 40 centimetri e tiene lo tormento.

Infatti,
chi vorrebbe sopportare le impennate della remora e li colpi frustranti al basso ventre che per lungo tempo ci strafotte, le angherie dello premiero di Rignano, il disprezzo dell’uomo borioso, l’oltracotanza di questo politico che vive nel culto di se stesso, che si considera l’anti-rock star per eccellenza, e i suoi calci in faccia per non parlare dello culo che noi pazienti e puro nu’ poco ammaliati li riceviamo ogni dì dal suo mediocre tallon, quando di piede proprio, impugnato lo cannello della saldatrice, potrebbe saldare il suo conto con du’ pedate ben assestate?

E
chi vorrebbe caricarsi di grosse tasse colla legge di stabilità, imprecando e sudando come il ministro del lavorìo quando lavora per noialtri, promettendoci un futuro stracco, se non fosse il timore di qualche cosa dopo la fuoruscita dall’Ue e dall’euro – quella terra inesplorata donde mai nessuno tornò alla lira – anzi, tornò dislessico e disgraziato, un poco morto di fame, fesso e destabilizzato, ma persuaso di sopportare meglio li mali sua e nostri?

Lo male suo è che ascolta J-Ax e Fedez, gente che lo detesta, ma l’amico dello Popolo non demorde ed è disposto ad auscultare tutte le problematiche angosciose musicali disoccupazionali giovanili pur di raccattare qualche Sì per la sua saccoccia. E così imprese di grande importanza, come la vittoria del No sul Sì sono distratte da questo premiero che si dà arie più giovanili di Berlusconi. E un pallido pensiero si contrappone a quella impresa. Riusciranno nell'impresa...?

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