giovedì 17 novembre 2016

Il Trump di Salerno contro la Bindi

Quello che fece la Bindi è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso 1.5 - 2 per cento di voti. Atti di delinquenza politica. E non c'entra la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi". Secondo l’ex sindaco di Salerno, la Bindi aveva “danneggiato in maniera pesante e consapevole il Pd a 24 ore da un voto importante”.

Così disse Trump:
Il popolo delle armi
potrebbe fermare Hillary Clinton
”.
Se l'ha detto Trump non vedo perché non posso dirlo io che sono più bravo e più intelligente di lui.
Scusate, e che avrò mai detto di così violento da richiamare un esercito di buonisti che mi stanno ammonendo? Mi chiedi chi sono? Dunque, e c'è Orfini, Guerini, Serracchiani, Grasso, Boldrini, Saviano, don Ciotti, Alfano. Per non parlare di Renzi. Insomma la crema. L'unico che ha capito cosa volessi dire è stato Sgarbi.
Tant'è che è stato lui a ribattezzarmi come il Trump di Salerno. Ma io non ci sto. A me quello non piace. Mi hanno teso un tranello ed è una puttanata che si sgonfierà come neve al sole, come la nebbia agli irti colli e le colline che stanno in fiore. Ma il passato è passato, io ho vinto in sede processuale e non porto rancore a nessuno. Tranne la Bindi.

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Heracleum