venerdì 4 novembre 2016

Le scarpe della ministra giaguara hanno un'anima

La 'lezione' della ministra Boschi: "Basta giudicare le donne dalle scarpe".
"Ce le ha ancora le scarpe leopardate o è cambiato qualcosa da quando la chiamavano la 'giaguara'?"
"Certo che è cambiato: adesso sono ministra."

La scarpa destra: "Ehi, sorellina, hai sentito la risposta di Maria Elena a Formigli."
La scarpa sinistra, (infastidita): "Uhm, sssì, sentita."

La scarpa destra: "Soprattutto mi è piaciuta quando ha detto che 'se una donna decide di impegnarsi in politica, le scarpe che indossa dovrebbero essere l'ultimo dei problemi'. È stata fantastica."
La scarpa sinistra: "Non mi frega niente se si è impegnata con la politica. Ma non capisco perché non ci indossa più. Ci ha abbandonate nella scarpiera a fare la muffa."

La scarpa destra: "Voi scarpe sinistre siete come i grillini, tutta fuffa e niente sostanza."
La scarpa sinistra: "Mentre voi di destra avete in testa sempre la parola grillini."

La scarpa destra: "È vero. Ma non è una parola: un insulto, è!"
La scarpa sinistra: "Tu non ti senti sola da quando ci ha abbandonate?"

La scarpa destra: "Assolutamente no. Però, più che abbandonata, mi sento spaiata con te! Sento che qualcosa si è rotto tra noi."
La scarpa sinistra: "È un fatto increscioso. Non sopporto che tu voti per il Sì."

La scarpa destra: "Sarà perché lei mi indossa per prima."
La scarpa sinistra: "Ecco perché io voto No."

La scarpa destra: "Ah, quindi è un voto di gelosia?"
La scarpa sinistra: "No, è un voto dissociato."

La scarpa destra: "Allora augurati che vinca il Sì. Nel delirio della vittoria, magari ci infila i suoi piedini e ci porta a spasso a festeggiare. E cammineremo ancora in coppia, tu a sinistra e io a destra, come sempre."
La scarpa sinistra: "Bah, io non voglio essere infilata. E se proprio mi infila, spero proprio di rompermi il tacco."

La scarpa destra: "Ok, vuol dire che rompo anche il mio, così non perdiamo l'equilibrio."
La scarpa sinistra: "Da quanto tempo stiamo insieme noi due? Mi domando se non sarebbe stato meglio se ci avesse scambiate: io a destra, tu a sinistra."

La scarpa destra: "Figurarsi. Così non avrebbe potuto camminare."
La scarpa sinistra: "E non sarebbe andata da Formigli a farsi fare le domande cazzare sulle scarpe del giaguaro."

La scarpa destra: "Ma tu, sei l'amica del giaguaro?"
La scarpa sinistra: "Io no, e tu?"

La scarpa destra: "Nemmeno io. Non capisco."
La scarpa sinistra: "Nemmeno io."

Le due scarpe, (insieme): "Almeno, che ci lucidasse, ogni tanto!"
(Un ruggito, da lontano, si ode flebile... fino a scomparire).

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