martedì 1 novembre 2016

Queste di Renzi non sono più le solite promesse da marinaio

Renzi: Quello che serve per il terremoto lo mettiamo. Punto. Noi stiamo rispettando le regole europee, anche un bambino si rende conto che l’Italia ha un problema sismico: anzi, i bambini se ne rendono conto perché, lo sanno bene i genitori, son preoccupati.

Il punto che deve essere chiaro è che tutto ciò che serve per rimettere a posto i vostri paesi – i vostri paesi? Mah? Speravo dicesse i Nostri – lo mettiamo. Non ci interessa destra sinistra, sopra sotto, nord sud, cazzi mazzi… Noi siamo l’Italia e, quindi, questo intervento lo facciamo. E lo facciamo coinvolgendo i cittadini, sottinteso: con nuove tasse; quindi, non c’è uno scontro con i cittadini su una tenda o su uuuu… puntini di sospensione aspirati e inspirati.

Se c’è la preoccupazione, comprensibile, di ritornare il prima possibile mettiamo anche i containers. Spendiamo un po’ di più – e da quale borsa li preleva i denari?, mettiamo anche i containers.

Le discussioni sull’Europa – le dirige lui, anzi, le mette in stallo, in questa fase sono discussioni del tutto fuori luogo, dai luoghi del terremoto.

Se a Norcia, che è il luogo di San Benedetto, patrono d’Europa – e coi santi non si scherza: l’ha capito anche la Merkel, noi diamo l’idea che non ricostruiamo perché c’è un vincolo europeo – c’è un vincolo europeo? Oh, poffarbacco!, ragazzi… vuol dire che abbiamo perso la testa tutti… eh, ragazzi... siam mica venuti qui a farci rottamare dai crucchi il govero Renzi e farci spennare quel galletto vallespluga di Padoan? 

L’Europa bloccherà a ricostruzione? Ma siam matti? Se noi a fronte del fatto che c’è un problema di stabilità nelle scuole, ci diamo il patto di stabilità – accidenti, quanti patti sta accumulando costui, non saremo più credibili… nessun amministratore sarà più credibile… le scuole, si mettono a posto, i patti di stabilità? Si mettono a posto! E io sono molto molto molto colpito dal grande cuore dell’Italia – così mi aspetto che si apra a cuori e si chiuda a denari dall’Ue, in questa vicenda.

Ecco, non sciupiamo tutto questo – la disgrazia del terremoto, intende?, da un lato dando l’impressione che non ci facciamo carico delle preoccupazioni naturali dei cittadini, quindi: containers; dall’altro, con una polemica politica che non avrebbe alcun senso. Quindi, è un momento difficile – passati questi primi giorni, poi si passa tutto nel trituramemoria, ma un momento in cui l’Italia ce la fa. Se sta insieme, se sta unita, tutti insieme, appassionatamente abbarbicati a lui, così non scappa, ricostruiremo tutto. TUTTO."

Direi, una volta per tutte, finalmente e definitivamente, di prenderlo sul serio. Perché, magari a qualcuno di voi sarà sfuggito, ma queste non sono più le solite promesse da marinaio, ma di Renzi. E se, putacaso, l’Europa, questo oggetto misterioso, impraticabile e ricattatorio dovesse bloccare la ricostruzione, noi restiamo abbarbicati a lui. Visto che in Italia la volontà e la coscienza dei cittadini è inalienabile. Lo rottamiamo

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