mercoledì 23 novembre 2016

Vi giuro, per Santa Leopolda Martire, che non ci sarà nessun broglio


Referendum, la protesta degli eletti all'estero: "Nessun rischio brogli, dovremmo incolpare consoli e postini". Il comitato del No insiste: "Rischio ricorsi". Si parla di una possibile alterazione del risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre, di un voto addirittura truccato e, di conseguenza, falsato. Ad opera di chi consegna il materiale elettorale nei luoghi più reconditi del pianeta, oppure di chi gestisce nelle sedi consolari l'afflusso dei plichi, o ancora direttamente nel centro di raccolta finale delle schede, a pochi chilometri da Roma: possibile che esista questo rischio? "Non esiste - giura il senatore dem eletto in Australia, Francesco Giacobbe - E chi parla di ricorsi agita il solito spauracchio. Di solito, si comporta così chi perde le elezioni".
Giacobbe ha quindi detto dall'Australia: #statesereni. Giacobbe voterà per il Sì.
Non sappiamo come si comporterà suo fratello Esaù. Ma visto che è peloso e ha il pelo sullo stomaco come tutti gli invidiosi, in più è anche goloso, immaginiamo che farà ricorso contro gli amici di suo fratello, dimenticandosi del piatto di lenticchie che Giacobbe gli propose come scambio... gli aveva fatto giurare che, se un giorno il loro capo Matteo avesse vinto coi Sì, quella circostanza non poteva essere messa in discussione, per quel piatto di lenticchie finite nello stomaco di Esaù. Ma sappiamo tutti che Esaù è un qualunquista della peggiore specie... eh eh eh!

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Heracleum