martedì 13 dicembre 2016

S’i’ fosse Renzi, un sonetto di Pablo Gentilieri dedicato alla nuova sottosegretaria

Ah Paolì,
viè qua, fatte dà
'na vasata de core! *
S’i’ fosse Renzi è un sonetto molto giocoso che il nuovo Premier dedica alla fresca aulentissima figura della sotto-segretaria che governerà, con e tramite lei, in nome di Renzi. Un povero Gentiloni Lotti-zzato.
Tra Boschi e Lotti si somma insomma un potere di condizionamento renziano non da poco dentro la cabina di regia del governo del paese. Tutt'infamigghia, ah!

Il sonetto fa così:
S’i’ fosse Renzi, arderei ’l mondo; 
s’ i’ fosse Massimo, lo tempesterei; 
s’i’ fosse Cuperlo, i’ l’annegherei; 
s’i’ fosse Pigio, mandereil’en profondo; 

s’i’ fosse Sergio, sare’ allor giocondo,
ché tutti i democristi imbrigherei; 

s’i’ fosse Tano, sa’ che farei? 
A tutti mozzarei lo capo a tondo. 

S’i fosse Dario, andarei all’Orfini; 
s’i’ fosse Grazian fuggirei da lui: 
similemente farìa co’ De Luca 

S’i’ fosse Pablo, com’i’ sono e fui, 
torrei le Marie Elene leggiadre: 
e vecchie e laide lasserei altrui. 

Perché io son Pablo. O no?
Sì, e ve lo dimostrerò.

* Mai visto un Premier che lascia la poltrona così allegro e su di giri. Mica la faccia di quel poveretto dell'Enrico Letta. Questo qui ha già cominciato a grattare sotto sotto. Stateve accuorte, paisà!

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