venerdì 30 settembre 2016

Tema: la Buona Scuola è pericolosa?

Svolgimento: E che ne so? Chiedi a Renzi. Lui sa tutto e risponde a tutti.

"Cari studenti d'Italia,
come potete ben guardare
alla tonalità del mio incarnato,
anch'io mi sono preso
un bello spaghetto
per il crollo di Rho"
Milano, crolla l’intonaco a scuola: due ragazzi feriti. Mattarella: “Problema sicurezza, agire bene e rapidamente”.

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giovedì 29 settembre 2016

Erano per lo più di sinistra, ma ora sono di Renzi

Tutto questo movimento ideologico-letterario intorno al Referendum di Renzi si chiama democrazia, per i più sprovveduti. Ma demofascismo è più appropriato.

“Il popolo cornuto era e cornuto resta:
la differenza è che il fascismo appendeva
una bandiera sola alle corna del popolo
e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé,
del colore che gli piace, alle proprie corna”.

(Leonardo Sciascia)
Racconta Renzi: "Inutile girarci intorno: i voti di destra saranno decisivi al referendum. La sinistra, ormai, è in larghissima parte con noi".
Cioè... sono diventati tutti di destra!
Quindi... è fatta!

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mercoledì 28 settembre 2016

Lu granni accordu di FurCamBarba sulle penzioni

Pensioni, misure per 6 miliardi in tre anni. Primo accordo governo sindacati.
Per il pacchetto l'esecutivo mette sul piatto 6 miliardi in tre anni. Ape sperimentale per due anni, quattordicesima e no tax area per i pensionati, per i lavoratori precoci in difficoltà l''assegno dopo 41 anni di contributi.

In un Paese moderno, civilizzato
e solidale come l'Italia, in
mancanza di proposte serie
dei sindacati, si accettano le
proposte criminose del governo
in materia di pensioni.
Ma è possibile che dopo
una vita di lavoro
un povero cristo si deve
strozzare con un prestito
al 25% per pagarsi
l'uscita dal lavoro e
godersi gli ultimi anni
di vita?
E i sindacalisti
che lo permettono

... ... ...

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martedì 27 settembre 2016

Renzi: farò il Ponte sullo Stretto a bande larghe

Ponte sullo Stretto di Messina, Renzi: "Può creare centomila posti di lavoro. Se siete pronti, noi sblocchiamo".
- In che senso, sbloccate?
"Sblocchiamo, basta che ci dite Sì".

Al di là di Renzi
c'è solo il Ponte sullo Stretto.
Che scassamento di minchia
co' 'sto Ponte. E bbasta!
Il premier all'assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo lancia la "sfida" a "completare il progetto per "tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e per togliere la Calabria dal suo isolamento". Il futuro dell'Italia: "È puntare sulla banda larga e sulle grandi opere infrastrutturali".
Renzi lancia la sua "sfida", cioè "completare il grande progetto di quella che Delrio - l'eminenza grigia quasi scura del Premier - chiama la Napoli-Palermo, per non dire Ponte sullo Stretto". Il Ponte può creare "centomila posti di lavoro", dice il presidente del consiglio Matteo Renzi nel corso dell'assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo".
Renzi indica l'infrastruttura come parte del completamento della "Napoli-Palermo".
"Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni - dice rivolgendosi a Pietro Salini, numero uno del Gruppo - noi ci siamo".

- Ah, ecco a chi si riferiva con quel "Se siete pronti, noi sblocchiamo". A quelli del Gruppo Salini. E noi lì, sempre a pensar male, credevamo si riferisse al Sì.

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Il patto della lavagna di Renzi

Pensioni e tagli alle tasse, Renzi sigla il
IL PATTO DELLA LAVAGNA 
La lavagna è di Mediaset.
Il pennarello nero e rosso
glielo ha prestato Del Debbio.
La grafia è del Premier.
Il tutto è stato fotografato
dal conduttore.
Ma il debbio rimane:
era in lui o non era in lui
quando ha scritto
quelle promesse?
Ospite di Quinta Colonna su Retequattro, Matteo Renzi scherza con Paolo Del Debbio che lo ha invitato a scrivere su una lavagna le prossime priorità del governo, impegnandosi a mantenere le promesse fatte oggi. Frizzi e lazzi, battute ("Datemi il pennarello rosso. Ah già, il suo editore non vuole"), ammiccamenti per strappare applausi. Automatico il collegamento con quel "patto con gli italiani" siglato da Silvio Berlusconi nello studio di Porta a Porta nel 2001. Renzi ne è consapevole e si preoccupa di avvertire: "L'importante è che non mi si porti tavolo e scrivania, senno è come quell'altro".

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lunedì 26 settembre 2016

Il primo duello tra Clinton e Trump non si scorda mai!

Scegliere tra
il Bene e il Male...
sì, ma quale dei due?
Gli Americani spesso
non se li pigliano
come Presidenti
se non gli rassomigliano.
Il tempo delle schermaglie, delle provocazioni, della battute e delle domande a distanza sta per scadere. Tra poche ore, Hillary Clinton e Donald Trump si ritroveranno finalmente faccia a faccia, fisicamente nello stesso luogo, sotto lo sguardo degli analisti, dei giornalisti e soprattutto degli americani, per il primo duello televisivo dei tre che scandiranno l'avvicinarsi al voto che l'8 novembre indicherà il successore di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti.

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sabato 24 settembre 2016

Renzi ci suggerisce che il Sì viene prima del No

Siore e siori, prossimamente in questo teatro italico
dei burattini, lo spettacolo del Renzino Sì o Renzino No!
Ovvero 
il rinculo del Renzino finto premier che a cavallo d’un caval
referendario sprona i suoi followers a cavarlo dall’imbarazzo.

Sì o No?
Cavalli o ciucci?
Sempre animali restiamo.
E sempre lui è il padrone.
Non sarebbe meglio
un cambio di stalla?
Un'uscita dalla stalla,
ancor di più.
Per noi animali però!
Lite sulla scheda elettorale del referendum, Brunetta: "È uno spot per il Sì".
"Il quesito che abbiamo avuto il piacere di conoscere ieri in tv è un vero e proprio spot per il Si", accusa, il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Secondo Brunetta, siamo di fronte a "una domanda confezionata ad arte per invogliare a scrivere Si. Tutto questo è un imbroglio bello e buono".
Che si poteva anche stampare il Sì e il No per ordine alfabetico, o no?

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venerdì 23 settembre 2016

La Raggi ha fatto piangere anche Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo: "Difficile cambiare la scelta di Virginia Raggi, ma per le Olimpiadi ci spero ancora".

"Mi hanno scippato le olimpiadi"
"Da Londra, dove sono andato anche per la candidatura olimpica, e poi da Monaco, ho assistito a un comportamento sconcertante e umiliante per chi ha l'onere e l'onore di amministrare la Capitale. Ho avuto l'impressione che la sindaca abbia parlato sotto dettatura, come una macchina telecomandata, sicuramente in modo non rispettoso delle istituzioni sportive, costrette a fare anche anticamera". 
 - Invece lei sotto la dettatura di chi sta parlando? 
- Io? Come un semplice Presidente che vuol fare il suo dovere fino in fondo. Perché io di mestiere faccio il Presidente. Qualunque cosa si organizzi ad alti livelli, dove gira pecunia, ecco, chiamano sempre me.
- Ah sì? Chi la chiama? Il Coni, i vescovi, i collezionisti di opere faraoniche? O quelli che credono ancora nelle fiabe incantate? Vede, anch'io ho avuto la stessa sua impressione.
- Certo. Ho il massimo rispetto delle istituzioni e chi ha vinto le elezioni ha il dovere di decidere. Ma non posso condividere, nei modi e nella sostanza, questa decisione che suona come una rinuncia a una sfida per il futuro, al bene dei giovani, a quasi 200 mila posti di lavoro, a una città più sostenibile con meno barriere per anziani, disabili e famiglie. Capisco il discorso delle priorità per i cittadini: ma come si fa a pensare che tra 8 anni Roma viva ancora in emergenza?
- Eh, nessuno c'ha la sfera magica. Ma caro il mio, a pensar male ci si guadagna in salute, si difende la propria saccoccia e si vive meglio. Lasci perdere le sfide per il futuro, il bene dei giovani, i quasi 200 mila posti di lavoro, lasci perdere le meno barriere per anziani, disabili e famiglie. Sono solo parole senza senso, piene di fumo e che poggiano sul niente. Le parole delle menzogne eterne, dette a una città che di eterno c'ha solo tutta la sua Storia nel bene e nel male, sono destinate a rientrare nella bocca di chi le ha dette e a sbattere contro le corna della loro demagogia. Pianga in silenzio, ecco.

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giovedì 22 settembre 2016

I vescovi: se la Raggi è senza ali, provvediamo noi a farla volare... via

Il giornale dei vescovi contro il No alle olimpiadi: è politica senza ali. 

I Vescovi:
"Resta inteso che Noi lo facciamo
solo per dare un tocco di sportività
in più a questa città martoriata
dall'arroganza dei politici.
Non abbiamo altri interessi,
se non il dovere
da buoni cristiani di
trasformare questa città

in una Città Aperta".
"Roma città chiusa".
È il titolo di apertura di Avvenire all'indomani del no del sindaco di Roma, Virginia Raggi, alle Olimpiadi. Per il giornale dei vescovi, "il no di roma alle olimpiadi del 2024 è "una politica senza ali".

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mercoledì 21 settembre 2016

Raggi ha avuto un leggero contrattempo con le Olimpiadi del Mattone

Virginia Raggi dice No alle Olimpiadi: "È da irresponsabili dire sì alla candidatura di Roma".


"È da irresponsabili dire sì a questa candidatura". Con queste parole la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato il ritiro della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio. "Non permetteremo che lo sport venga usato come pretesto per nuove colate di cemento", ha aggiunto. "Non abbiamo mai cambiato cambiato idea, non ipotechiamo il futuro di Roma. Con queste Olimpiadi ci chiedono di fare altri debiti per i romani: noi non ce la sentiamo. I soldi che si spendono sono dei romani, non ce lo dimentichiamo", ha sottolineato la sindaca. "Per questo diciamo no alle Olimpiadi del mattone, dei gusci vuoti. Non lo vogliamo", ha chiosato la Raggi.
"Ma vi pare normale - ha continuato Malagò - che noi oggi siamo stati convocati e non siamo stati ricevuti? È tutto pretestuoso, è tutto già scritto, e tutti sappiamo i motivi. È solo un discorso di principio. La diretta streaming poi ci è stata negata dai paladini della trasparenza...".

Eh, caro Malagò, che ci vuol fare coi 5stelle: è gente cattiva di indole, ignorante e mancante di lungimiranza. Antisportiva per vocazione. Trista specie questa dove valgono tutti uno. Io, fossi in lei, li lascerei perdere e li annegherei nel dimenticatoio. Sia superiore alle mediocrità del pensiero di uno che vale uno. Penserei solo a migliorare sia i coni sia i gelati azzurri.

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martedì 20 settembre 2016

Il Trump che aveva promesso 25mln di posti di lavoro

L'allievo Trump ha superato il maestro di Arcore in fatto di panzane, ehm, di promesse elettorali.

Oh, increduli, il giochetto si ripete.
Tutto il mondo è paese.
E 'unni ci sunnu buttani
ci sunnu campani!
Cosa c'è di più sinistro
delle promesse
da fiera delle panzane?
Certamente un avvenire più vuoto!
Usa 2016, la promessa di Trump: "25 milioni di posti di lavoro in 10 anni".
"Nei prossimi 10 anni il nostro piano per l'economia produrrà una crescita media annua del 3,5 per cento, è creerà un totale di 25 milioni di nuovi posti di lavoro". Così Donald Trump alla platea dell'Economic Club di New York.
Meglio di Berlusconi, non c'è dubbio, che arrivava a un milione, sì e no, e manco realizzati.

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domenica 18 settembre 2016

20 anni schiavo di Berlusconi

In questa istantanea insieme ai suoi fratelli di colore
coi quali ha condiviso la schiavitù berlusconiana.

Pontida, Salvini attacca Forza Italia: "Mai più schiavi di Berlusconi".
Il leader del Carroccio: "Se volete Alfano o Verdini cercatevi un altro".
Riferendosi alla convention di Parisi: "Congressi mummificati".
Poi attacca Bergoglio: "Chi apre la chiesa all'imam non mi piace".
Il mio Papa è Benedetto: "Lui aveva le idee chiare sull'Islam - spiega Salvini - chi fa entrare l'imam in chiesa non mi piace".

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Obama e Putin: uno dei due mente di più

Siria, raid della coalizione: gli Usa "per errore" fanno strage di soldati. Il solito, ennesimo, errore degli Usa. Strano, lo sanno tutti che in una guerra muoiono i soldati, e solo i civili per errore.

Obama e Putin: uno dei due mente di più,
visto che l'Isis non crepa, né si cancella
dalla faccia della terra.
Un motivo ci dev'essere, perbacco.
In verità, troppo presto vi siete accordati
a causa della cupidigia dei vostri
corrispettivi e fedeli compagni di gioco.
Ma a chi addebitare la colpa delle loro infedeltà?
Bella domanda!
Dateci una risposta,
ma senza offendere
la nostra intelligenza!

Colpita "in modo non intenzionale" base governativa nell'est del Paese, morti 62 militari di Damasco, un centinaio i feriti. "La controparte russa era stata informata". Mosca chiede riunione Consiglio di sicurezza e accusa Washington: "Stanno aiutando l'Isis". È scontro diplomatico tra Stati Uniti e Russia.

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sabato 17 settembre 2016

Tremate, diavoli, Padre Amorth è sceso a combattervi!

È morto a 91 anni il sacerdote esorcista padre Gabriele Amorth.


Nel 1990 fondò l'Associazione nazionale degli esorcisti. Per lui era importante che "altri sacerdoti si rendessero conto di questa drammatica realtà, spesso ignorata o sottovalutata". Infatti, diceva, anche "l'esorcismo è una forma di carità, beneficio di persone che soffrono; esso rientra, senza dubbio, tra le opere di misericordia corporale e spirituale".

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Pifferone Razzico suona per Renzi e per Raggi

Razzi a convention di Parisi, il consiglio a Renzi: "Cari Merkel e Hollande fatevi i cazzi vostri".

La magnifica prolusione di Razzi:
ne ha per Hollande, per la Merkel
e anche per la Raggi,
scherzosamente, però!

Razzi: Io, ero io per Renzi gli avesse detto caro Olante cara Me’kel, cominciate a fare i cazzi vostri perché qui, i cazzi miei me li veto io in Italia. E è giusto che gliel’abbia detto. 

Il giornalista: Perché, gli ha detto così?

Razzi: No, io gli avrei detto così. Anzi, glielo devo dire un consiglio da amico, Renzi quanto lo veto al senato proprio di dirglielo così: ebbasta avete rotto. Perché qui, parliamoci chiaro, io parlo alla razzimaniera: se non si fa i Stati Uniti d’Europa, la Germania e la Francia, meno male che se n’andata l’Inghilterra perché quelli, quelli era quelli che volevano solo soldi e non voleva dare niente, perché erano quelli che sempre pretentevano, allora non si fa mai, non si fa mai niente. Con i Stati Uniti d’Europa, dove veramente c’è un confine europeo, c’è un Parlamento europeo, perché c’è un parlamento unico, le Regioni scompaiono perché c’è un governatore dell’Italia… 

Il giornalista: Anche l’Abruzzo?

Razzi: Anche l’Abruzzo deve scomparire, e ci mancherebbe, a parte che comincia con A, dovrebbe incominciare già dall’Abruzzo e finire a coso… io, scherzosamente, scherzosamente ho detto ad alcuni parlamentari di 5Stelle, dice, guarda se ti cantitavi tu a sindaco ti venivo a fare io il vicesindaco, almeno ti risolvevo coi miei gatti che prentevo dall’Asia, ti risolvevo i problemi dei topi… almeno qualcosa funzionava. L’ho detto scherzosamente... 

Il giornalista: Parlò con la Raggi?

Razzi: Ah? 

Il giornalista: Ne parlò con la Raggi?

Razzi: Ma io con la Raggi non lo conosco… è una bella femmena… è una bella femmena, però lì c’è da lavorare, lì non c’è la sfilata di moda, lì bisogna lavorare, perché quello che vogliono i romani, perché io che vado in giro per il mondo, è una delle città più detriorate, sporche che ho visto è Roma. 

E questo è tutto dal fronte italico-razzico, per oggi.

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venerdì 16 settembre 2016

Vertici Uil: crociere e gioielli con i soldi del sindacato

Accuse al segretario Barbagallo e al suo predecessore Angeletti. "I due viaggi nei mari d'Europa sono costati 16mila euro ciascuno".

I predicatori del lavoro perduto,
alienato e scomparso.
Del lavoro da riconquistare
e dei diritti dei
lavoratori.
Mostriamoli così,
sotto altri colori.
Appena nati, costoro,
hanno da subito urlato
contro le ingiustizie,
i compromessi e
i contratti a perdere.
E qualcuno magari
li aveva anche fischiati.
In crociera con i soldi della Uil. È l’accusa di cui devono rispondere il segretario nazionale Carmelo Barbagallo e il suo predecessore Luigi Angeletti: i due sono infatti imputati per concorso in appropriazione indebita con altri sei esponenti di spicco del sindacato. Ma non è tutto, perché i pm Stefano Pesci e Paolo Marinaro sostengono che, tra il marzo del 2010 e il maggio del 2012, i soldi della Uil siano stati spesi anche per l’acquisto di gioielli da Swarovski per oltre 7mila euro e un soggiorno al “California Camping Village”, in Toscana.

Con Barbagallo e Angeletti si trovano a processo numerosi altri dirigenti della Uil: Goffredo Patriarca, Giuseppe Caronia, Romano Bellissima, Salvatore Bosco, Luigi Simeone e Ubaldo Conti. A inchiodarli ci sono i movimenti bancari. Che rivelano anche le curiose motivazioni con cui le vacanze sono state contabilizzate: la causale che ha permesso di sbloccare i 16.456 euro indispensabili per finanziare la vacanza di Angeletti e Barbagallo dava questa indicazione: "Contributo per progetto condiviso". Proprio così veniva spiegato, il 22 marzo del 2010, dal conto corrente di Uil Trasporti, Uil Pensionati e Uil Pubblica amministrazione il bonifico a favore di Costa Crociere.


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giovedì 15 settembre 2016

Ahi ahi, il doping è ritornato. Ma non era stato allontanato dalle Olimpiadi?

Agenzia mondiale antidoping: "Nuovi elenchi di atleti diffusi dagli hacker russi". Tra i nomi Wiggins e Froome.
La Wada afferma che i pirati informatici "Fancy Bears" hanno distribuito informazioni riservate su 25 atleti di otto paesi, tra cui Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. Positivi a oppiacei e cortisoidi. C'è anche l'olimpionica del peso, l'americana Michelle Carter. Se è vero i Russi avranno di che incazzarsi!
Froome. Che ha vinto 3 volte il Tour de France. Ah, il sospetto ci mette lo zampino, come il diavolino.
Come ebbe a dire Lance Armstrong: «È impossibile vincere il Tour senza doparsi»! Detto da un maestro, a cui gliene hanno revocati sette, è tutto dire... ma anche vincere un bel pacchetto di medaglie immeritate alle olimpiadi.

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Operaio muore a Piacenza per un colpo di camion durante un picchetto antidiluviano

Insomma, questo lavoratore impiegato come facchino in GLS, già professore al suo Paese, per giunta egiziano nonché padre di 5 figli, che viene qui a farsi ammazzare e mettere a squilibrio il tran-tran della nostra tranquilla vita italica. In questa nostra vita, dove è appena cominciato il campionato, dove è appena finito il festival del cinema, dove si preannuncia la giornata della fertilità, dove la ministra che ci difende ci racconta che l'Italia manda ben 300 soldati in Libia per una missione umanitaria, dove si parla dello scontro referendario tra Renzi e D'Alema - ma chi se ne fotte se poi nasconde l'indicibile; delle mafie di Roma Capitale e dei loro limitrofi latitanti, che ogni tanto ne prendono uno quando è maturo e pronto a cadere dall'albero; della Raggi e del suo no alle Olimpiadi; dei congiuntivi sbagliati dei 5s; dei gossip borghesi, piccolo-borghesi e delle loro futili problematiche; dove si apprende che ogni tanto il governo promuove improbabili migliorie per i pensionati... insomma, in un quadro a dir poco Normale, a cui non "interessa a nessuno", (lo metto tra virgolette per chi fa finta di non capire), se andrà ancora meglio o peggio di ieri, si va a infilare un Morto Operaio, per giunta straniero, che lotta per un minimo miglioramento della sua condizione. Ma davvero interessa a qualcuno? Non ci fai mica un titolo da prima pagina fino a quando non si chiarisce la storia? Non è mica morto un grande attore di Hollywood, né un cantante famoso, un artista, un qualsiasi vip del cazzo? Un politico che ha speso la sua vita per la Patria? O forse è il principio ipocrita del nostro sentimentale neolitico pensiero italico che è quello che ci fa respingere a caldo l'idea di una morte così. Una morte ingiusta. Esatto. Cazzo, perché morire sul lavoro è un conto, classificabile ormai nel libro delle fatalità politico-sindacali-padronali; ma morire per un picchetto, per un colpo di camion, o peggio andare a immolarsi contro la volontà dell'autista aizzato dal padrone di turno? In pieno regime del Job-Act renziano?

♫ Perché
il picchetto
non si usa,
non si usa più ♫
"Ammazzateci tutti è il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza.
Il gravissimo fatto - scrive il sindacato (che ha indetto una manifestazione per sabato 17) - è l’epilogo di una serata di gravi tensioni, la Usb aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato".

"Di fronte al comportamento dell’azienda i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato - prosegue la ricostruzione di Usb. Proprio durante l'azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell’azienda dal 2003, è stato assassinato, sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corsa che ha forzato il blocco. La testimonianza dei ricatti e dei soprusi che subiscono i lavoratori della logistica", denuncia la sigla sindacale, che per le 11 ha indetto una conferenza stampa sul posto, in via Riva località Montale di Piacenza.
La testimonianza di un collega: "Il camion è stato invitato a forzare il nostro picchetto dal direttore dell'azienda, che gridava se c'è qualcuno davanti ammazzalo".

Ma la prima ricostruzione degli inquirenti, resa possibile anche dalla presenza nottetempo degli agenti, è diversa. "Quando il Tir è uscito dalla ditta - spiega il capo della Procura Salvatore Cappelleri - dopo le regolari operazioni di carico, ha effettuato una manovra di svolta a destra. Inoltre escludiamo categoricamente che qualche preposto della Gls abbia incitato l'autista a partire. Davanti ai cancelli in quel momento non vi era alcuna manifestazione di protesta o alcun blocco da parte degli operai, che erano ancora in attesa di conoscere l'esito dell'incontro tra la rappresentanza sindacale e l'azienda. Allo stato attuale delle indagini riteniamo che l'autista non si sia accorto di aver investito l'uomo che è stato visto correre da solo incontro al camion che stava facendo manovra. Per questo si è deciso di rilasciare l'autista che, tra l'altro, è anche risultato negativo ai test di accertamento per le sostanze stupefacenti e l'alcol".
Replica l'Usb di avere testimoni e che "lo staff legale sta già lavorando per confutare la versione del Pm". 


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mercoledì 14 settembre 2016

Bersani e Renzi non collimano in fatto di democrazia e Bersani prova a spiegarlo

Bersani: “Io e Renzi abbiamo due idee opposte della democrazia. Provo a spiegarlo, a spiegarmelo, a spiegarvelo, a spiegarglielo. Allora…
Io sono contrario a questa riforma. Poi vediamo cosa succede con la legge elettorale, ma se mi chiedono come voto, dico quello che penso. Questo è legittimo, giusto? Però, per distinguermi dalla democrazia di D'Alema, non farò campagna per il No. Il mio voto vale uno, tanto per parafrasare i 5s e non cerco seguaci. Rispondo solo alla domanda, quando me la fanno. Se non me la fanno, niente. Non tutti i comunisti votarono per l'aborto, ma il giorno dopo erano ancora comunisti; non tutti i democristiani votarono per la Repubblica, e il giorno dopo erano democristiani. Non tutti i piddini voteranno per il Sì, ma il giorno dopo dovranno fare i conti con Renzi. Che razza di problema c'è? Le parole di Phillips sono cose da non credere. Ma per chi ci prendono noi italiani del Pd? Per lobotomizzati? Provo a spiegare il ‘per chi ci prendono’. Allora... io non sono contrario a Phillips, né agli Usa e nemmeno alla Nato, ma se mi dicono per chi votare un conto è che me lo dica Renzi, un altro che me lo dica un americano vicino a Renzi. No, perché non è che se me lo dice Renzi io poi non voto per Phillips? In urna tutto può succedere.”

“Guardi, se mi chiede perché la mia democrazia non collima con quella di Renzi è presto detto. Allora, provo a spiegarlo… parafrasando un antico poeta cinese della dinastia degli Renz-Yuan… noi piddini facciamo la nostra scelta cento e mille volte al giorno, combattendo tra giovani turchi, vecchi pugliesi e cariatidi di sinistra-centro-destra, esclusa la minoranza: quella ha la malattia che porta la zanzara di Zanzibar, che se ti mozzica chiude anche il bar che sta qua sotto dove noi andiamo a prendere il caffè. E in questi combattimenti quotidiani siamo costantemente alla ricerca di un uomo onesto, un uomo probo, tralalalalla tralallaleru, ma chi può mai trovarne uno, stando così le cose? Stando così il Renzi. L’amico di Phillips. Siamo inoltre costantemente alla ricerca di un uomo intelligente – non come D’Alema, tanto per fare un nome – che sappia essere anche fedele... non solo all'Italia, ma anche alla Ditta. Stando così il Renzi lo è? Io non lo so. Chiedetelo a lui, che sa semplificare e mutuare idee diverse dall’oggi al domani. Sa che le dico, per me, per come vanno le cose, ci ritroviamo con cani e maiali…. Solo gli Americani hanno le idee chiare di come vorrebbero governarci. Ma io non ci sto. Non è che se voto per Phillips, poi divento americano e mi mettono nella Walk of Fame for Italian politicians in declino e ridivento famoso là?”

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martedì 13 settembre 2016

Bersani, fa' qualcosa contro l'arroganza Usa: difendi la nostra sovranità!

Referendum, ambasciatore Usa, John Phillips, per il Sì.
Bersani: "Da non credere, per chi ci prendono?".
Il diplomatico americano: "Se vince No Italia fa passo indietro".
Forza Italia: "Entrata a gamba tesa in area italiana". Rigore!

Attento te, italiano.
Lo zio Sam ti guarda.
Più che un Grande Fratello,
è uno Enorme Zio
sconquassator di minchie
che ti punta il dito
contro come un
tragicomico
padrone!

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lunedì 12 settembre 2016

Malore e resurrezione di Hillary

11 settembre, Clinton e Trump alla cerimonia di commemorazione per le vittime dell'attentato. Ma la signora Clinton ha accusato un malore all'insaputa di Trump, che pur essendo presente a Ground Zero non s'è accorto di nulla...

Hillary Clinton, dopo il malore
lascia la casa della figlia:
"Sto benissimo".
Ma ha la polmonite.
Questa polmonite, miracolosamente, l'ha rimessa in piedi subito e, sorridente, ha salutato tutti i presenti.
Questa polmonite potrebbe risultare devastante invece per il povero Trump: i sondaggi di simpatia ed empatia per Hillary raggiungeranno presto vette stratosferiche.
Ora il Trump dovrà inventarsi una contromalattia più devastante della polmonite, per reagire all'aggressività hillaresca.
Cosa si inventerà il tycoon?
Riuscirà a trovare una qualche malattia rara ma di breve durata, che possa abbattere la polmonite democratica?
Lo vedremo alla prossima puntata.

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domenica 11 settembre 2016

Don Matteo e don Rosario firmano un Patto nella Valle dei Templi

Renzi e Crocetta firmano il Patto per la Sicilia ad Agrigento.
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, hanno ufficialmente firmato il Patto per il Sud con la Sicilia, nella Valle dei Templi di Agrigento. L'accordo ha un valore complessivo di 5,750 miliardi di euro, di cui 2,320 da impiegare nel 2016 e 2017, che serviranno a finanziare le opere individuate da Palazzo d'Orleans per tutti i Comuni dell'Isola.


Buone notizie per i siciliani. Pioggia di soldi in arrivo. Lavoro e benessere per tutti.
- Ma chi dici?
- Sordi, sordi a lavari.
- Ma pi' ccù?
- Pi' l'amici.
- Ah, dicemu 'ntra di nuautri.
- No, dicemu 'ntra di iddi.
- Sempri 'o solitu, ah.
- Si stannu priparannu pi' votazzioni.

L'inquilino di Palazzo d'Orleans ha poi annunciato un altro appuntamento importante per la Sicilia: "Oggi firmiamo il Patto per il Sud, ma tra un mese dobbiamo firmare il Patto per l'inclusione sociale, la nostra sarà la prima Regione d'Italia a farlo. Nella nostra lingua non esiste la parola straniero.
E appena n'apparentàmu stranii e canuscenti, nni jamu a curcàri senza fari cirimonii. Destri, sinistri, centri e sinnacati. 'Na bedda ammucchiata ma senza strìnciri e ammuttàri. Con decenza. Va bbeni? Tantu li sordi li tinìti vu'. E li putìti spàrtiri mentri ni spugghiàmu. O puru mentri durmému.

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Belle parole quelle del Papa alla sindaca Raggi

Triplice attacco della Chiesa a Virginia Raggi.
L'Osservatore Romano: "La Capitale è in uno stato di abbandono".
Porque la Virginia non ir in Vaticano?
Metafora:
Una sindacatura finisce là
dove inizia il regno del Vaticano.
Ancora una critica della Chiesa - la terza in due giorni - nei confronti della sindaca di Roma, Virginia Raggi. Dopo gli ammonimenti del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e del segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, l'Osservatore Romano dedica un articolo di cronaca al temporale che ha colpito Roma ieri pomeriggio e parla di una Capitale "in stato di abbandono"...

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sabato 10 settembre 2016

L'ideale universale di Casa Bianca unitaria

Clinton e Trump,
nemici per opportunismo?
Il nostro ideale? Una Casa Bianca senza off-limits, dove almeno una volta al mese puoi entrare e chiedere di bere un goccio con Trump, o di scambiare ricette con Hillary e giocare a nascondino con Bill. Yes we can o no? E se trovi l'occasione perché non intavolare, col primo capoccia disponibile che ti passa accanto, qualche discussione su come migliorare il mondo. Così semplicemente, come viene viene. Potrebbe aiutare sia gli uomini sia le donne di buona volontà, sì? Chissà, non siamo tutti, in fondo, idoli intenzionati a stuprarci reciprocamente e vomitarci poi addosso i sentimenti vanagloriosi più riprovevoli?

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Il Brunapolitano emerito

Napolitano: basta guerra sul referendum e l'Italicum va cambiato.

Non riesco ad
andare in pensione,
c'ho gli incubi
per colpa di Renzi.
Perché qui rischiamo
di beccarci il No.
Lui sul Referendum
ha sbagliato a fare
il prim'attore: chillo
è uno solo. Io!
Intervista al presidente emerito. "È tempo di uscire da questo assurdo stato di belligeranza. Bocciare la revisione della Carta sarebbe un'occasione mancata, scarseggia il senso di responsabilità". E poi i temi dell'Europa, dei populismi, delle sfide che la comunità internazionale deve affrontare

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venerdì 9 settembre 2016

Miti e leggende su Kim-Jong-Un

La Corea del Nord vieta il sarcasmo: Kim-Jong-Un ha paura di non essere preso sul serio.

Avevo ordinato solo
quattro tipi di tagli di capelli.
Ma qui le teste sono tutte
coperte da berretti e colbacchi
e questo binocolo dev'essere guasto:
non mi fa vedere niente.
Mi dite come faccio a smascherare
qualcuno col taglio
di capelli all'americana?

Mi avete portato qui a farmi vedere cosa?
Le belle statuine senza un taccuino in mano
dove prendere nota delle mie indicazioni?
Fuori i colpevoli e preparate i miei cani, presto!

La donna piangente:
"Ha preso mio figlio.
Prego, aiutatemi!"

Gli occidentali non hanno capito niente di me.
Sono un uomo sensibile che ama i tramonti,
che ama contemplare il sole morente,
i missili sfrecciare verso lo spazio infinito,
che ama tutto ciò che non muta
e che tace!

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giovedì 8 settembre 2016

Dell'amore tra D'Alema e Berlusconi, chiedere a Renzi

Renzi alla Festa dell'Unità: "Fuori dal Pd non c'è una sinistra migliore".
Ironia su D'Alema-Berlusconi: "Si amano".

Affollato di politici e di mercanti è il mercato.
Ma sono i clienti che al mercato cercano
chi gli vende roba a prezzi popolari
e li cercano ancora la prossima volta.
Pensano: ne ho comprati tre con la faccia di uno.
Ma non è detto che i clienti sanno fare affari.

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mercoledì 7 settembre 2016

L'allegro Referendum di D'Alema e Renzi

Almeno loro se la ridono.
L'ilarità nello scontro
referendario è il
miglior metodo
per confondere
e spiazzare l'altro.
Voi avete capito
cos'hanno da ridere
questi due saggi?
D’Alema carica il fronte del No: per dire addio al partito della nazione. L’ex premier sulla riforma: non vogliamo dividere il Pd. Ma sulla minoranza: l’Italicum non cambierà, ne traggano le conseguenze.

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Olimpiadi di Roma, il Coni sta preparando la dichiarazione di guerra alla Raggi

Roma 2024, il mondo dello sport si mobilita contro la Raggi.
Siam pronti alla morte, l'Italia sportiva chiamò!

E se si vince 'sta battaglia,
'sta guerra volevo di',
Malagò entrerà nella storia;
la storia*, maestra di vita,

poi lo chiamerà Benegò,
a futura memoria.
* Ma il dubbio mi rimane: questa storia va con la s minuscola o Maiuscola?

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martedì 6 settembre 2016

Santi e leghisti in adorazione di Renzi

Lega: 'Crocifisso obbligatorio per legge a scuola e nei seggi'. Ma anche negli ospedali e nelle carceri. Nei porti e nelle stazioni. E per chi trasgredisce una multa fino a mille euro.*
L'idea di un gruppo di onorevoli del Carroccio.
* Ehi, avete dimenticato tutte le case di tolleranza contemporanee.

Angioli, santi e leghisti...
hai visto mai quanta fede!
L’ultima volta che ci si è occupati di legiferare sul punto è stato col fascismo, che con un Regio Decreto del 1924 stabilì che «Ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula, l'immagine del crocifisso e il ritratto del Re...».
Oggi diremmo, insieme ai leghisti, se passa questa bellissima legge: "... e il ritratto del Renzi obbligatorio".

È demenza praecox? Ai posteri...ori l'ardua sentenza.
Ma noi, perdonateci, che siamo spiriti angusti e omìni superficiali, non capiamo che la millesima parte di questa idea del gruppo di onorevoli del Carroccio. Che ce l'abbiano cattolicamente coi migranti?

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lunedì 5 settembre 2016

L'effetto de-Pilatorio delle Riforme di Renzi


G20, Renzi: "Per risultati riforme servono anni". E incassa il plauso di Obama.
Cioè, ha incassato l'applauso di Obama per queste sole 5 parole?
E guardate un po' in alto, amici. Qui se uno trova altre cinque parole ad effetto che siano ineguagliabili come queste di Renzi, diventa più che uomo. Diventa statua. Ecco ciò che ci
insegnano i leaders. Non di parlare a vanvera come la gente comune, ma di essere stringati e profetici. Ovvero, come creare un mito delle frasi cult che un giorno si potranno citare.


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domenica 4 settembre 2016

Sante in Piazza e sante sul Red Carpet

Il Papa proclama santa Madre Teresa, la suora dei poveri di Calcutta. Dopo la canonizzazione il pontefice offrirà un pranzo a 1.500 poveri. Menù a base di pizza napoletana. Ecco.

Sì sì, lo sappiamo da tempo
che mettere insieme il sacro
col profano fa orrore
ai bigotti!
Ma è successo tutto
dall'oggi al domani
quasi in sincrono!
Sante gnocche sul red carpet a Venezia. Via le mutande, per apparire come Dio le ha fatte... sante! E dopo la sfilate delle Muse quasi desnude, saranno offerti ai presenti i corrispettivi slip. Ecco.

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sabato 3 settembre 2016

I Direttori del Direttorio hanno perso le Stelle Polari

Roma, M5s, l’ultimo sfogo di Minenna: "Con Virginia gente sbagliata".

Perché la vecchia massima
è sempre operativa:
tutte le strade
portano a Roma...
capitale!
Il fondatore blocca una lettera a sostegno della sindaca. L’ex assessore: "Deficit di trasparenza, respinti compromessi al ribasso".
Ma il nemico è un'Idra mostruosa a nove teste.
Di Maio: “Chi ci vuole fare la pelle s'è mangiato la città negli ultimi 15 anni”.
Si richiede ai 5stelle l'individuazione e la recisione della testa più letale! Caduta quella le altre s'ammosciano... forse.
Altrimenti è fatta... per l'Idra.

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venerdì 2 settembre 2016

La satira di Charlie Hebdo fa ridere tutto il mondo!

Terremoto Centro Italia, Charlie Hebdo ride dei morti: "Penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne".


Perché, per far ridere noi, occorre conoscere a fondo le loro ragioni! Solo che le hanno perdute!

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L'Asino Raggi, ovvero, governare Roma è da pazzi sani di mente!


Giuliano Ferrara: "Virginia Raggi è un asino in mezzo ai suoni. Sindacatura burina, sulle Olimpiadi straccioni politici".
Raggi cerca sostituti dopo le 5 dimissioni.
Lettera del direttorio: autonomia alla sindaca.

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giovedì 1 settembre 2016

Donne, è arrivata l'arrotin, no, la Lorenzin!

Polemiche sul 'Fertility Day' lanciato dal ministero della Salute: "Insulta chi non ha figli".


La campagna dilaga sui social, ma con reazioni negative. Saviano: "Offensivo per chi non riesce a procreare e per chi vorrebbe ma non ha lavoro". Sinistra italiana: "Il governo prima pensi a disoccupazione e precariato giovanile". M5S: "Non si fanno figli perché non si può". Ma molti medici difendono l'iniziativa.

Perché tutti contro la Lorenzin? Solo perché lei vorrebbe tutte le famiglie con un bambin? E fa benin a fare la propagandin. Lei non è mica come quelli della sinistrin che pensano prima a trovare i lavorin. O come quelli del M5stellin che non fanno figli perché non c'hanno il permesso del capogrillin. Insomma, come campi i bambin se non hai tanti soldin, ministra Lorenzin? Forse che la ministra pensa che siamo tutti privilegiati come i ministrin e i parlamentarin, gli industrialin e i calciatorin? Nun c'è cazzo che tenga all'idea che si possa procreare senza sicurezza economica, egregia ministra. S'ammoscia, capito? Cambi registro. Nun è così che si fa una famiglia di patrioti. Perché è questo ciò che Ella desidera? Futuri patrioti a prezzi stracciati, pronti alla miseria, all'ignoranza, allo sfruttamento, all'uso del lecchinaggio e della demagogia patriottica. Pronti di nuovo a fottere, da grandi, per voi. Ma perché non li fa lei tutti sti figli, visto che c'ha avuta l'idea. Qualcuno magari, illegittimo per incidente di percorso, poi lo fa espatriare che so, in Germania o da qualche altra parte... Oppure, perché non se ne va a meditare su un cozzo alto di montagna e ci resta almeno un mese! Chissà che non ritorna incinta di idee diverse?

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Renzi, ripromette tutto il promettibile

Renzi sul referendum: “Non parlo più delle mie dimissioni, che poi ci ricamate sopra”.
D'Alema e Berlusconi per il No? Il loro è un grande amore.

Il premier a Rtl:
"Il Pil tornerà positivo.
E continueremo ad abbassare le tasse,
dall'Ires al canone Rai".
Renzi, il calator di tasse.
1ª calata: “Piano pianissimo
senza parlare,
tutti con me,
venite qua:
stiamo cercando
di ridurre il peso
della pressione,
pressione fiscal.
L'Italia era ferma,
ma è ripartita.
Tutto è silenzio,
l’opposizion addò sta?
Che i nostri ragli
posson turbar”.

2ª calata: “Conosco una sola regola: abbassare le tasse”. Controregola: rialzarle da un'altra parte.

3ª calata: “L'anno prossimo abbassiamo ancora il canone della Rai”.
- Ma se abbassa da una parte, da quale altra li rialza?
“A questa domanda tendenziosa rispondo solo se non ci stanno troppe orecchie in ascolto”.

Sul referendum: “Se vince il No, chi mi conosce sa cosa farò”.
- Che farà, che farà?
“Non mi dimetterò. Qui è in gioco il futuro del Paese. Non parlo più di me e delle mie dimissioni”.
- Oh, fiol d’un grillo, anca tu non te dimeti como l’antri? Furbacchion de li mei cojon! Bravu, bravu, el Paìs ha bisogno de ti, e noantri semo poareti e gnuranti, neh! Ma cu’ minchia ti cci purtò a ffari lu premier, ah?

Sul terremoto: “I soldi ci sono, ripeto: ci sono e sono consentiti dalle regole dell'Unione. Ce li prendiamo, se si tratta delle scuole dei nostri figli non guardo in faccia nessuno. Nemmeno la Merkel. Il problema per quel che riguarda i soldi in Italia è quello di controllare: i soldi ci sono, per il dissesto, le bonifiche, i bonus antisismici, gli interventi di manutenzione. Se i soldi mancano si prendono, anche utilizzando tutte le flessibilità europee, perché ci sono più clausole, questo non mi preoccupa. Il punto chiave è controllare i soldi… poi controllare chi li gestisce… poi controllare i soggetti che hanno ’sto po’ po’ di roba tra le mani… poi controllare che la roba non sia di scarto… poi controllare che lo scarto non sia manipolato da delinquenti… e infine sperare che i controllori siano stati onesti. L'importante è che regga una tregua sul sisma. Litighiamo su qualcos'altro, ma sulla ricostruzione e sul piano di prevenzione serve un patto nazionale. No. Non un piatto, un patto”.

Sul fertility day: “Non si fanno più figli con una campagna pubblicitaria. Servono certezze sul lavoro, servono gli asili nido. Non serve copulare prima d’aver realizzato questo. Dell'iniziativa non sapevo nulla. Abbiamo avuto altre cose a cui pensare in questi giorni. E nemmeno il tempo per il sesso!

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Heracleum