mercoledì 26 aprile 2017

Stavolta Mattarella mette alle strette Grasso e Boldrini: voglio una... legge elettorale

Sergio Mattarella al Parlamento: "Approvare presto una nuova legge elettorale".
Ma non facciamo che si pensi che sia Renzi ad avere premura.
Incontro con i presidenti delle Camere Grasso e Boldrini al Quirinale.

Presidenti,
la legge elettorale è urgente.

Gli italiani non vedono l'ora.
Dobbiamo squarciare il buio
che è calato nel Paese,
altrimenti i nostri
concittadini continueranno
a brancolarvi dentro.

Dobbiamo riuscire a guardare
gli italiani negli occhi e dire loro:
Ecco, la legge è pronta.
Ora potete votarci
legalmente e
liberamente!
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato oggi al Palazzo del Quirinale il Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, e la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. Il Capo dello Stato ha sottolineato l'esigenza che il Parlamento provveda sollecitamente al compimento di due importanti adempimenti istituzionali: la nuova normativa elettorale per il Senato e per la Camera e l'elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Il Presidente della Repubblica ha chiesto ai Presidenti di Senato e Camera di rappresentare ai rispettivi gruppi parlamentari l'urgenza che rivestono entrambe le questioni per il funzionamento del nostro sistema istituzionale.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 24 aprile 2017

È ufficiale: l'Italia pagherà il pizzo alla Nato

Trump annuncia: "L'Italia pagherà di più per la Nato". Il presidente americano rivela di averne parlato con il premier Gentiloni: "Nessuno prima gli aveva chiesto di pagare".
Ma era tutto uno scherzo...


... "Con il primo ministro italiano abbiamo scherzato: 'forza, dovete pagare, dovete pagare', gli ho detto. E pagherà". Al tentativo del giornalista di Ap di avere dettagli più concreti ("Glielo ha detto? Glielo ha detto nel vostro incontro privato?"), Trump ha glissato: "Finirà per pagare. Ma prima di me nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Questo è quello che intendo quando dico che la mia è un tipo di presidenza diversa dalle altre".
L'Italia soccomberà alla stregua di un Messico qualsiasi. Con Trump nessun alleato la farà franca. E Gentiloni finalmente l'ha capito. Renzi avrebbe anche potuto informarlo anzitempo. E invece quel poveretto ha dovuto ingoiare l'amaro rospo della richiesta del pizzo o tangente che dir si voglia. Eh sì, in cambio della protezione americana, diamo da sempre una qualcosina per tirare a campare. Perché, non solo siamo alleati, andiamo a far le guerre per conto terzi e votiamo per chi vogliono loro, ma li dobbiamo pure pagare. Noi, però, paghiamo, mica i governanti...
Ma era tutto uno scherzo... 

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 23 aprile 2017

Razzi potrebbe aiutare a risolvere le tensioni tra Usa e Corea del Nord?

Corea del Nord agli Usa: “Siamo pronti a cancellarvi dalla faccia della Terra e ad affondare la vostra portarei”.
Oh, esagerato!


Minacce, avvertimenti, lanci di missili, pagine sui giornali del regime. La Corea del Nord, dopo avere già dichiarato di essere disposta alla guerra nucleare contro Washington, continua a mantenere alta la tensione con gli Stati Uniti. Pyongyang afferma che Washington vuole “infliggere sulla nazione coreana un orribile disastro senza precedenti” e sostiene che le forze americane stazionate in Corea del Sud di recente hanno portato nel porto di Busan “attrezzature per cercare di portare avanti il Piano Giove (Jupiter Plan), uno scenario (che prevede) una guerra biochimica contro il nord”.

Se tutti, almeno una volta nella loro vita, dessero ascolto e importanza alla saggezza nazional-populista del senatore Razzi, oggi davvero rideremmo di questa crisi, una crisi che pare tutta protesa a farsi li cazzi nostra.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Radiare, radiare e poi ancora radiare senza pietà, disse l'ex premier a quelli che ancora lo ascoltano

Aldrondando perigatta chumbaringa meu se tenque nanisbuelta porbenys cum cave canem, counghie delos smalthausen nivorod adulamque cui prodest nonsi eupharia mingha. Luesqui boutringuet señora e se continuum ad eñorar como se phusse el appaniero toddos wahanata bi. L’antri non shanno que le diseu a enphierir como un tordo mortimer linqua estekkito da hore, sansa nisciuna pietas. Lo prophunda rintra las panchera de la gea e quise lucha se lucha como one animalox phaerox. Le chien et le chat? Attibesuegna very strong ahuna endo venosia de mother courage. Sic enim scriptum est. Nunc ergo die illa, luisque mortuerat da trois di’ et kaj neniu ploris”.
Il paragrafo precedente riporta fedelmente - più o meno all'incirca - ciò che sono stato nel sogno di questo notte. Al mio risveglio non ricordavo più niente, ma dopo il caffè tutto mi è ritornato in memoria. L’ho raccontato al mio cane. E quello, dopo avermi ascoltato senza abbaiare, se n’andò dalla gatta che aveva appena partorito il primo micino. Ma la scema, non rendendosi costo del cane molosso che si stava avvicinando al suo micino, distolse lo sguardo da quello, continuò a partorirne un altro e il cane s’inghiottì il primo. Dopo il ruttino, un abbaio e uno sgronfìo s’accomodò ai piedi dell’ulivo, in piena ombra, a ronfare. La gatta cercò il primo invano, poi appese alla sua bocca il secondo e scomparve tra le frasche dell’ampio terreno incolto a nascondere il secondo. Ora ho certezza che più che un sogno, quello mio un incubo felinicida fu. Ne ha fatti nascere altri tre la gatta che scotta sotto le frasche. Il cane aspetta. Bisognerebbe radiare le gatte sceme, i cani gatticidi e gli incubi indecifrabili. Come disse il nostro ex premier a proposito della carne vaccina.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 21 aprile 2017

La terra è piatta e il sole le gira attorno: chiuso l'argomento

"La terra è piatta e il sole le gira attorno", la tesi di laurea di una studentessa diventa un caso politico in Tunisia. Le leggi di Newton, Keplero e Einstein riscritte in un colpo.
La parte più complicata per raggiungere le Americhe e i Paesi del Pacifico sta nel fatto che, ad un certo punto, ai confini del cerchio questo si pieghi cazzualmente come se fosse antani e bisogna sperare che dall'altra parte ci sia sempre terra piatta. Sempre che anche da quella parte funzioni la legge di gravità.

Il vero problema della fede è che non
sappiamo più a quale giornale credere.
"La terra è piatta e il sole le gira attorno", questa è la singolare teoria esposta da una studentessa tunisina nella sua tesi di dottorato e per la quale, dopo molte polemiche, è stato costretto a intervenire il ministero dell'Istruzione del paese nordafricano. Come racconta il Corriere della Sera la tesi è stata scritta da una studentessa dell'università della città di Sfax. Una studentessa tunisina ha lavorato per 5 lunghi anni a una tesi di dottorato destinata finalmente a «rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano». Ovvero? Semplice: che la terra è piatta e non si muove di un millimetro: è il sole a girarle attorno. Alla fine dopo qualche settimana la tesi è stata respinta dal ministero dell'Istruzione tunisino. Il professor Jamel Touir, già membro dell'Assemblea costituente in rappresentanza del partito laburista Ettakatol, in un primo momento ha tentato di difendere l'impianto della tesi incriminata sostenendo che «la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa (!?!)»... alla fine lo stesso ministero dell'Istruzione, soprattutto dopo l'intervento di un peso massimo come Faouzia Charfi, docente di fisica e militante molto rispettata in ambito accademico e politico, è stato costretto ad aprire un'inchiesta.

La geniale studentessa indefessa ha lavorato per ben cinque lunghi anni girando intorno alla problematica su un terreno insidioso e piatto e in tutti questi anni “ha creduto in quello che vedeva con i suoi occhi. Per la fede. Sempre per quella. Perché la fede è quella sorprendente facoltà data a questa studentessa che le ha dato la capacità di credere in cose che noi, semplici umani, sappiamo essere false”. (cit.: Lucy Harker - da Nosferatu, il principe della notte, di Werner Herzog).

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Tra l'art. 18 di Renzi e l'art. 17½ di Bersani il risultato non cambia: sempre pirla restiamo!

Lavoro, Bersani: "Voglio fare l'art. 17 e mezzo. E a chi mi critica rispondo: pirla!".


Così l'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani durante la presentazione del suo nuovo movimento politico, Art.1-Mdp, a Roma. "Torniamo a dare il messaggio che diamo più sicurezza al lavoro. Sto dicendo, ad esempio, di tornare sul Jobs Act e sulla questione licenziamenti - ha spiegato Bersani - Io dico 'non facciamo l'articolo 18, ma il 17 e mezzo'. E a chi mi dice che io guardo con il retrovisore, io rispondo: sei un pirla! Vuoi che ti arrivi Trump anche qua?".
Però, col 17½ Trump non viene. E chi viene al posto suo?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 20 aprile 2017

Gentiloni aspetta lo sbarco di Trump in Sicilia

Trump accoglie il premier Gentiloni alla Casa Bianca: "Italia partner chiave contro il terrore".


Al contrario dell'incontro a metà marzo con la cancelliera tedesca Angela Merkel, cominciato freddamente, il botta e risposta tra Gentiloni e Trump è stato veloce veloce. "È un grande onore essere qui. La aspettiamo in Sicilia", ha detto il premier italiano. "Non vedo l'ora", ha replicato Trump che poi, rivolto ai giornalisti che affollavano la sala, ha aggiunto: "Credo anche tanti di loro" aspettino di essere a Taormina per il G7.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Il ministro Alfano al collega turco: liberate immediatamente il nostro concittadino

Del Grande, il ministro Alfano al governo turco: "Liberatelo subito".
Del Grande in carcere da 11 giorni.


Il legale del reporter toscano arrestato: "Ci hanno impedito di vederlo" . Da fonti turche la visita sarebbe stata autorizzata per venerdì. Manconi: "Situazione grave". La Germania: "Pronti a collaborare con l'Italia". Il padre: "Mobilitiamoci per lui". Beh, speriamo che almeno Alfano tenga il polso duro e l'occhio vigile dopo la telefonata di solidarietà.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 19 aprile 2017

Ahò, e vuoi mettere il 25 Aprile di una volta!

25 aprile, Pd non va al corteo dell’Anpi.
Orfini: “È un elemento di divisione”.
Ebrei: “Non rappresenta più i partigiani”.


Le polemiche che vanno avanti ormai da anni provocano la rottura definitiva. Orfini: "Non parteciperemo". Gli ebrei: "Facciamo una manifestazione nostra, non sfileremo con gli eredi del Gran Muftì che si alleò con Hitler". L'associazione: "Dispiaciuti". Ma nel frattempo non hanno risposto all'invito neanche il Movimento 5 Stelle e la sindaca della Capitale, Virginia Raggi.

Ma chi sono, quanti sono e dove stanno i veri portatori dell'antifascismo, visto che ormai siamo nel 2017, cioè ad oltre settant'anni fa? Vuoi vedere che oggi l'antifascismo per certa gente è solo una cagata fuori orinale?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 18 aprile 2017

Fedeli per sempre contro il bullismo

Bullismo, Fedeli: "Il sei in condotta può essere un forte segnale".

- Ministra, e se dovesse non bastare il sei?
- Beh, abbassare al cinque mica si può.
- E quindi?
- Non ho risposte al di sotto del sei...
ma tranquilli, confido nella buona
creanza dei giovani bulletti
e nel loro spirito di
sopravvivenza scolastica.
-
Ah bene. Confidiamo, allora.
- Sì, con la speranza che
escano presto dalla nostra scuola
e vadano a fare i bulli altrove.
"Siamo in una fase in cui abbiamo moltissimi casi di bullismo, soprattutto dentro la scuola. Il sei in condotta quindi è un ulteriore segno di una battaglia di civiltà e culturale, di come si sta in classe." Così commenta la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli al videoforum di Repubblica, una delle novità della riforma Buona Scuola bis.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Razzi prima bloccato e poi sbloccato a Pyongyang

Razzi resta bloccato all'aeroporto di Pyongyang, poi riesce a partire. E assicura: "Kim vuole la pace".


E sulla sua visita in Corea del Nord, in uno dei momenti di massima tensione con gli Usa, Razzi sottolinea: "Vogliono la pace. Il presidente Kim Il Sung alla festa nazionale ha detto chiaramente di volere la pace". Pyongyang, aggiunge, "non vuole attaccare nessuno ma non vuole neanche essere attaccata. Voi giornalisti che parlate l'inglese meglio di me, ditelo a Trump: che Kim vuole la pace per sé e per tutta la Corea del Nord. E lo voglio scritto a caratteri cubitali, altrimenti pax a voi e a tutte le vostre famiglie".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 17 aprile 2017

Il vice Borg Usa Mike Pence in osservazione

Corea del Nord, gli Usa alzano la voce.
Pechino: "Moderazione".
Pyongyang: "Rischio guerra nucleare improvvisa".
Mosca: "Strada molto rischiosa".
Trump: "Se Pyongyang si comporterà bene, apriremo lì molti ristoranti".


"È finita l'ora della pazienza strategica", gli Stati Uniti cercheranno di garantire la sicurezza nella zona della Corea del Sud " con mezzi pacifici, ma tutte le opzioni sono sul tavolo". Lo ha detto il vicepresidente americano Mike Pence, in visita oggi nella zona demilitarizzata tra Corea del Nord e del Sud, due giorni dopo la grande parata militare che si è tenuta a Pyongyang nel 105° anniversario della nascita del fondatore della Stato nord coreano, il 'presidente eterno' Kim Il-sung, nonno dell'attuale leader Kim jong-un. Alle parole di Pence ha poi fatto eco Donald Trump con brevi commenti alla Cnn: "Spero che sia possibile una soluzione pacifica" sulla Corea del Nord ma ha poi aggiunto: "Pyongyang deve comportarsi bene". Queste parole rimarranno incise nelle nostre menti, poiché Egli parla col senso pragmatico di chi sa come andrà a finire.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 16 aprile 2017

Quando i test missilistici fanno flop!

Trump: "Il problema va risolto, dobbiamo approfittarne adesso che i loro test missilistici fanno flop. Anche la Cina è d'accordo".
Ma secondo alcuni analisti a interrompere la traiettoria del missile nord coreano potrebbe essere stato un cyberattacco degli Stati Uniti.
Hai capito, poveri nordcoreani. Trump non ha lasciato loro nemmeno il piacere di fallire da soli: gli ha sparato contro un cyberattacco. Ma vai, va!


Donald Trump rompe il silenzio sulla crisi della Corea del Nord e lo fa alla sua maniera, su Twitter: "Perchè dovrei chiamare la Cina un manipolatore di valuta quando sta lavorando con noi sul problema nordcoreano? Vediamo cosa succede!”, ha scritto alle otto di mattina il presidente Usa dalla sua residenza di Mar-a-Lago. Seguito da un semplice: “Buona Pasqua a tutti”. Parole che incidono in profondità la nostra psiche globale.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 15 aprile 2017

Trump in realtà ce l'ha con i guardoni

La Corea del Nord: "Pronti a guerra nucleare".

Kim Jong-Un: Se io guardare te
con binocolo da lontano

è perché tu fare pipì nel mio mare.
Tu andare a fare pipì nel tuo
.
O forse tu non avere
libertà di fare la tua nel tuo mare?
Corea del Nord, il regime sfoggia i nuovi missili e minaccia: "Pronti alla guerra nucleare".
Le provocazioni del Coreano del Nord non si possono accettare.
E quelle americane?
Le bombe nucleari coreane non si possono accettare.
Quelle americane si?
Insomma, che si fa?
Potreste fare un tour culturale e pacifico a parti invertite. Kim visita gli Usa e Trump visita la Corea del Nord. Appena in confidenza vi prendete anche un the insieme, vi fate una pizza alla napoletana e po' andate a nanna che s'è fatto tardi: ci siamo stancati di voi. O volete che tutto il mondo vi dica quanto siete pazzi? I più pazzi di tutti i vostri predecessori, fino a questo momento.
Ps.: Potreste spendere i vostri denari in opere di costruzione e non di distruzione. E inculo ai fabbricanti d'armi.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 14 aprile 2017

I proverbi cinesi del c... losing!

E i dolori del vecchio Silvio.
"Ma forse uno dei tre è quello
di diventare cinese.
Poi quello di imparare la lingua.
Infine quell'altro lì...
Credo proprio che finirò
la mia carriera in Cina, cribbio!"
Dopo quasi un anno di trattative e due rinvii, il Milan cambia proprietario. Berlusconi saluta dopo 31 anni e 5 Coppe dei Campioni vinte: anche il club rossonero - così come i cugini dell'Inter - diventa cinese e finisce alla cordata guidata dall'uomo d'affari Yonghongh Li.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

La superbomba da 9,800 kg e da 16mln di dollari che ha fatto spaventare il Coreano del Nord!

Moab: la più potente bomba non nucleare.
Afghanistan, ministero della Difesa: "Bomba lanciata da Usa ha ucciso 36 miliziani Isis". L'ordigno, del peso di 9,800 chili, ha completamente distrutto una rete di tunnel nel distretto di Achin.  
Nel raid sono stati distrutti tre covi dell'Isis, una serie di bunker e tunnel profondi, oltre a molte armi e munizioni. Si esclude la presenza di civili tra le vittime". Ah be', se lo dite voi.
Rep tv Di Feo: "Bomba stupida per lanciare un segnale".

Assurdo. Una superbomba da 9,800 chili, da 16mln di dollari per soli 36 militanti Isis uccisi, (e contati uno per uno)!?
Dovevano proprio scegliere una gran bella superbomba mostruosa e stupida per lanciare segnali di stupidità guerresca al loro antagonista!?
Ma insistono stupidamente fieri i due nemici: Nbc: "Usa pronti a raid contro il nucleare nordcoreano". Pyongyang: "Se vogliono, andremo alla guerra".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 13 aprile 2017

Berlusconi closing col Milan

Berlusconi: "Lascio con dolore".
Sono sempre i migliori che se ne vanno. Era conosciuto come un presidente di buon cuore e generoso. Davvero una gran brava persona. Ha alzato parecchi trofei con la sua squadra. Ha alzato anche gonne e gnocche, ma solo da un punto di vista sub-agonistico. Ora che è morto - come ex presidente del Milan - vogliamo ricordarlo di quando, ultimamente, soleva prendere solenni cantonate con le formazioni che compilava lui e che imponeva agli allenatori. Come non è vero? E chi può dirlo? Ormai lui non c'è più e questo segreto morirà con lui. Come sarà la vita e il futuro della squadra senza di lui? I tifosi tutti se lo chiedono. E soprattutto, lui veglierà da lassù? Certo che sì, cribbio. Adesso che ha più tempo potrà imparare il cinese e raccontar barzellette in mandarino per risollevare il morale ai suoi dopo qualche partita andata a male. Ma resterà sempre azziccato come una spina al fianco dell'allenatore perché Berlusconi sempre il presidente per antonomasia è!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

I Salva-agnelli

Da Berlusconi a Boldrini, la politica degli agnelli.
Berlusconi scende in campo per difendere gli agnelli dal pranzo di Pasqua.
E gli è venuto così naturale.


Subito dopo scende in campo la signora Boldrini per adottarli, con quel senso di umana pietà che la contradistingue, anche nei confronti di innocenti ovini.
Ma cosa accomuna questi due distinti personaggi agli ovini?
Solo per il 1/4 d'ora di notorietà in più?
Ma non ne hanno necessità.
E allora, per cosa?
Forse per quello indefinibile bisogno di mostrare a tutti che ciò che li unisce al mondo reale non è fatto di lana caprina, ma del senso del formaggio pecorino.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

I signori della guerra distruggono il mondo e io li mando all'inferno

Ma, Santo Padre,
se lei conosce i nomi
di questi Signori,
li dica, li maledica
e po' li mandi all'inferno
dei guerrafondai.
Ma se non li conosce,
si può sapere con chi ce l'ha?
Papa Francesco a Repubblica: "Fermate i signori della guerra, la loro violenza distrugge il mondo".
È un po' generico dirla così, non le pare, papa Bergoglio? Non si capisce bene chi li deve fermare? Noi, loro, gli altri o Voi?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 12 aprile 2017

Mattarella ha ricordato a Putin di fare qualcosa contro le armi chimiche


Putin ha invitato Mattarella a Mosca, per rafforzare un sentimento di profonda amicizia, che esiste da lungo tempo, tra la Russia e l’Italia.
Questo sentimento di profonda amicizia però non ha fatto venire meno a Mattarella il bisogno di partecipargli tutto il suo senso di uomo di Stato pacifico. Infatti, malgrado le tensioni che friggono sotto e sopra la coltre dei conflitti sanguinosi in terra siriana, anche per via degli attacchi con armi chimiche contro quella popolazione inerme, il nostro presidente non ha mancato di lanciare un monito al suo ospite russo che, a sua volta, gli ha ricordato la storia precedente: “Assad come Saddam nel 2003, quando fu attaccato sulla base di un possesso di armi di distruzione di massa mai provato”.
Infatti Mattarella, dopo avergli esternato il cordoglio dell'Italia per l'attentato a San Pietroburgo, gli ha detto: “Presidente Putin, auspichiamo che Mosca possa esercitare tutta la sua influenza perché si faccia chiarezza e si individuino le responsabilità di quanto è successo in Siria. L’uso di armi chimiche è inaccettabile per l’Italia: la nostra Costituzione ne vieta l’uso”. In ciò che è scritto nella restante parte dell’art. 11, per i nostri presidenti e governi, non ci sono correzioni da fare. Ma l’avventura militaresca italiana per portare pace e giustizia fra le Nazioni, al servizio fedele dei più forti gendarmi e padroni del mondo, rimane intatta, pur nella consapevolezza che: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Mi assale sempre un fastidioso senso di soffocamento ogni qualvolta ascolto la voce del nostro Presidente, per quelle sue sonorità soffocose che emette, quasi fosse in stato d'apnea. Sarà forse a causa della sua cassa armonica buccale? Chissà se succede anche ad altri ascoltatori?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 11 aprile 2017

Lo cercano in 800. Com'è che non l'hanno ancora trovato?

Cercate me?
Igor Vaclavic, un fantasma nel Delta del Po: è affamato, ferito e pericoloso. Ma ancora introvabile: lo cercano in 800.
Il killer del barista Davide Fabbri e della guardia venatoria Valerio Verri è uno spettro che si aggira lungo i 40 chilometri quadrati nell'oasi di Marmorta e Campotto, che tutto è tranne che un'oasi: casolari isolati e cascine abbandonate, fiumi, rivoli d'acqua, paludi e nebbia. Una zona di cui il 41enne serbo conosce ogni minimo anfratto: è il suo terreno, di caccia e scorribande, che vanno avanti da 10 anni. Lo cercano in 800, tra corpi speciali e militari semplici: "Se non lo prendono loro non lo prende più nessuno", si lascia spaccare un inquirente. Ma se Aigor è ululà, Vaclavic sarà ululì.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

La false dichiarazioni del capitano dei carabinieri

Consip, “a dire di aver incontrato Tiziano Renzi era Italo Bocchino e non Romeo”. Indagato capitano del Noe.

"La verità
inizia a venir fuori.
E farà bene
alla mia salute politica".
Il capitano Giampaolo Scafarto è iscritto nel registro degli indagati per falso materiale e ideologico. Da alcuni controlli è emerso che erano riportate male alcune intercettazioni presenti nell'informativa. Smentito il coinvolgimento dei servizi segreti. L'avvocato del padre del premier: "Altro apparente indizio se ne va". Matteo Renzi: "La verità inizia a venir fuori".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 10 aprile 2017

La lavanderia di Bergoglio per i più poveri

Il servizio è dedicato alle persone più povere, in particolare a quelle senza fissa dimora, che potranno cosi lavare, asciugare e stirare i propri indumenti e coperte.

Infatti,
al mio paese,
si dice:
"Pòviri sì,
ma lordi picchì?"
È entrata in funzione oggi la "Lavanderia di Papa Francesco", un servizio offerto gratuitamente alle persone più povere, in particolare a quelle senza fissa dimora, che potranno cosi lavare, asciugare e stirare i propri indumenti e coperte.
L'iniziativa, spiega l'Elemosineria apostolica in una nota, è nata dall'invito del Papa a dare "concretezza" all'esperienza del giubileo della misericordia. La Lavanderia è collocata all'interno del "Centro Genti di Pace" della Comunità Sant'Egidio, presso l'antico complesso ospedaliero del San Gallicano, in Via San Gallicano 25.
Nei locali adibiti a questo servizio sono presenti sei lavatrici e sei asciugatrici di ultima generazione, con relativi ferri da stiro: tutto questo è stato donato dalla multinazionale Whirlpool Corporation. A condividere e coordinare questo progetto è stato il gruppo Procter & Gamble, che già da due anni dona rasoi e schiuma da barba alla "barberia per i poveri" del Colonnato di San Pietro, e che ha assicurato la fornitura completa e gratuita di detergenti e per il bucato.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 8 aprile 2017

Effetti collaterali su alcuni membri del governo italiano dopo le bombe di Trump

Con un pugno di missili Trump si conquista la "comprensione" di tutta Europa.


Il raid americano è "una risposta motivata da un crimine di guerra", dice Paolo Gentiloni tracciando un ovvio legame di causa effetto tra l'uso dei gas a danno dei civili in Siria e le bombe di Trump. "Sono convinto che l'azione di questa notte non ostacoli ma acceleri le chance per il negoziato politico".
"È comprensibile - ha detto la ministra Mogherini -, anch'io ho pensato la stessa cosa".
"Che cosa?", le ha risposto il premier Gentiloni.
"È ovvio, ti riferivi al negoziato di pace".
"È ovvio. La pace in Siria è possibile, ma se si bombarda di notte... capisci? Non si mira bene e a chi prendo prendo".
"Che vuoi dire?".
"Che noi italiani siamo per la pace di tutti e dobbiamo stare con i nostri piedi ben fermi nelle due scarpe...".
"Quali due scarpe?".
"'A Mogherì, te sei proprio rimbambita co' ste bombe americane... le due scarpe, no?".
"Ah, già, le due scarpe, certo, che se stamo in un sola, cascamo pe' tera".
"È ovvio. Che po' se 'ncazzeno de brutto e ce fanno il culo a stelleestrisce".
"E li russi?"
"Ce lo sonano a balalaika".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

La Sicilia liberata con Sgarbi governatore

Sgarbi, annuncio provocazione in tv: «Mi candido governatore in Sicilia».
Lo ha detto intervenendo alla trasmissione della tv locale «Casa Minutella» .

Con Sgarbi governatore, che
come un Dio scenderà a Noi,
saremo liberi davvero:
"Diu a cu' voli beni
manna cruci e peni".

Perché, siccome Dio
vuole bene anche a noi,
Lui ci manda croci e pene.
Che quelle che già abbiamo
non ci bastano più.

“Mi candido a Presidente della Regione siciliana”. Ecco l’ultima provocazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Ad annunciarlo lo stesso Sgarbi intervenendo alla trasmissione ‘Casa Minutella’ su Trm. “L’ho deciso stanotte - spiega - e ho già molte idee per la Regione”. Occhi puntati sui musei, sulle pale eoliche che, come ha annunciato vuole “distruggere”, ma anche sul turismo. “Ho molte idee - dice Sgarbi che in passato è stato sindaco di Salemi, nel Trapanese - e penso che i siciliani mi voteranno”.
Certo che lo voteranno. Le capre saranno le prime.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 7 aprile 2017

Profeta in patria: una qualità nascosta di Trump

Attentato a Stoccolma, la gaffe mondiale di Trump meno di due mesi dopo diventa realtà.

Ma quale gaffe:
io c'ho la vista lunga,
vedo e prevedo cose
che voi semplici umani
manco v'immaginate
.
Da gaffe di livello internazionale a imprevedibile realtà. Era il 17 febbraio quando Donald Trump durante un comizio a Melbourne, in Florida, dichiarava la sua solidarietà alla Svezia per un attentato in realtà totalmente inesistente. Parole che tornano dopo l’attacco nel centro commerciale di Stoccolma.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 6 aprile 2017

Alfano a Torrisi: se sei vero siculo come me, ubbidire mi devi!

L'aut aut di Angelino Alfano a Torrisi: "Si dimetta altrimenti è incompatibile con AlPop".

"Ho chiesto a Torrisi di rinunciare perché siamo leali e rispettiamo i patti e nei patti la presidenza spettava al Pd. Non era il nostro obiettivo avere il presidente della commissione. Gli ho parlato e mi ha chiesto di rifletterci 24 ore ed essendo una persona stimata ho acconsentito. Gli ho detto che per noi è una questione di principio e gli ho detto che la sua presenza alla presidenza della Commissione è alternativa alla sua presenza in AlPop".

Torrisi:
"Caro Angelino,

cu' pecura si fa,
'u lupu si la mancia.
E poi, sai chi ti dicu?
Megghiu n'amicu luntanu
ca' un parenti troppu vicinu."
Salvatore Torrisi: "Se si va alla crisi per causa mia riderebbe tutta l'Italia".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 5 aprile 2017

Che bello, finalmente si parla della mia povertà!

Tolleranza zero contro la povertà dei bambini.


Siamo il Paese che ha il più alto tasso di povertà minorile tra i paesi europei. Sono oltre un milione i bambini in povertà assoluta, triplicati nel corso di un decennio. Nel 2005 erano meno del 4%, ora sono il 10% delle persone in povertà assoluta. Ci ha richiamato a questa vergognosa realtà il recente Rapporto della eccellente Save the Children. Dati caduti nel silenzio del dibattito pubblico. Silenzio insopportabile e colpevole perché questa dovrebbe essere assunta da tutti come la grande emergenza del Paese per dichiarare e praticare la "tolleranza zero" contro tale odiosa povertà adottando provvedimenti che non siano solo dei "segnali di attenzione", ma costituiscano la proposta prioritaria, cruciale, determinata, cui il governo chiama alla assunzione di responsabilità e mobilita tutti gli attori economici e sociali.
E bla bla bla... E poi ancora bla bla bla...

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 4 aprile 2017

Quelli di AlPop vogliono sapere da Gentiloni chi comanda nel Governo

Paolo Gentiloni incontra gli alfaniani per sedare le fibrillazioni nel governo.

Purtroppo su Gentiloni
non solo pende
la spada di Renzocle,
ma deve anche far finta
di ascoltare perfino Alfano.
Angelino Alfano, ha parlato di una sinistra del Pd che "è diventata megafono della Cgil", facendo riferimento implicito alla linea scelta dell'esecutivo sui voucher, di fatto coincidente con i desiderata del sindacato guidato da Susanna Camusso. E lo stesso Alfano, arrivando alla prima direzione nazionale del nuovo soggetto nato dallo scioglimento di Ncd, è stato ancora più perentorio: "Alternativa Popolare è nata per andare avanti. Se la decisione di una certa sinistra è quella di ingranare la marcia indietro, noi non ci stiamo". Alfano ha usato parole molto chiare: "Gentiloni deve tenere un equilibrio di maggioranza. Adesso la sinistra Pd è diventata il megafono della Cgil. Se il governo è sotto ricatto della Cgil, noi non siamo ricattabili dalla Cgil".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 3 aprile 2017

Renzificio consumato nei circoli democratici

Indagini in corso. Le forze dell’ordine piddino cercano gli autori del vile renzificio consumato nelle segrete stanze dell’intestino crasso del Pd. Il voto dei circoli: affluenza supera il 59%. Renzi è primo con il 68%. Addirittura a Paliemmu l’ex segretario raggiunge l’82%. Ebbè, Paliemmu è sempri Paliemmu. Emiliano, che doveva vincere in Emilia, ha vinto invece in Puglia. Purtroppo nessuno è profeta in patria. Mentre per Orlando il renzificio nei circoli è stato un primo anomalo antipasto, solo un gioco al massacro interno, nel senso che chi ha votato per Renzi ne vuole in realtà la morte politica.
Orlando infatti ha detto che la gara deve ancora cominciare. Lui aspetta il 30 Aprile. Parola d’ordine: aiutiamo Renzi a vincere per farlo perdere. Ma Renzi ha subito instagrammato: "68 per cento, numeri impressionanti, viva la democrazia e grazie a tutti. Non penso ci siano stati brogli. Quando si vince, si vince. Quando si perde, si ammette. Punto. Adesso al lavoro, tutti insieme". Eh eh, il Renzi perde il pelo ma non il vizio.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Una eiaculatio praecox di Franceschini: direzione Stretto di Messina

La “svolta” del Ministro Franceschini: “Dobbiamo fare il Ponte sullo Stretto, l’alta velocità deve arrivare a Palermo”.

"Sono o no geniale?
Mi dovrebbero conservare
per sempre ai BB. CC.,
ma senza enfasi!"
“Non c’è alcuna ragione al mondo perché l’alta velocità arrivi solo a Salerno. Deve arrivare anche a Catania e Palermo e per questo si deve fare il ponte sullo Stretto di Messina”. Così il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini intervenuto a Cernobbio al Forum di Confcommercio. “Inoltre – ha aggiunto -, l’alta velocità deve coprire anche la fascia adriatica e andrebbe realizzata la tratta Bologna-Taranto a fianco dell’autostrada, recuperando cosi’ 500 chilometri di mare dove adesso corre la linea ferroviaria normale. Ci vorranno 10-15 anni, ma non si può non avere questo piano”. Franceschini ha poi sottolineato la necessità di integrare i sistemi aeroportuale e ferroviario e in merito al turismo in Italia ha affermato: “Va risistemata la tassa di soggiorno rimettendo tutti in situazione di parità. Devono pagarla tutti, mentre adesso alcune categorie la pagano e altre no”. Non si tratta, ha spiegato il ministro, “di pagare nuove tasse, ma di regolamentare il sistema per farlo più equo”. Capitto mi avette?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 2 aprile 2017

Chiunque può mettersi in contatto con un essere superiore...

- L'arcivescovo Lorefice: "Ora basta con questa Madonna che dici di vedere."
- Don Minutella: "Io la vedo e tu non puoi proibirmelo".
- Lorefice: "E basta anche co' sta storia dell'acqua miracolosa che sgorga in un terreno di Carini".
 - Minutella: "Invece sgorga davvero e io la uso per benedire i fedeli".
- Lorefice: "Ma che acqua é: minerale o naturale?".
- Minutella: "Te l'ho detto: è acqua sacra".
- Lorefice: "Devi portare obbedienza ai tuoi superiori per quel voto che hai fatto quando sei diventato prete".
- Minutella: "Anche tu devi portare rispetto ad una entità superiore che è la Madonna".
- Lorefice: "Questa Madonna che dici di vedere non è la stessa Madonna della Vera Chiesa".
- Minutella: "Ma siccome io la vedo davvero tu devi credermi così come crediamo tutti noi preti alle Sacre Scritture".
- Lorefice: "Tu sei contro Bergoglio".
- Minutella: "E tu contro la vera Madonna".
E via di questo passo... fino a quando il Minutella, in nomen omen, diminuirà fino ad estinguersi.

Palermo, l'arcivescovo caccia don Minutella: "C'hai quindici giorni per lasciare la parrocchia. Scaduto questo termine ti cancelliamo dalla Chiesa".
Don Minutella è ormai una spina nel fianco della Chiesa.
Un paio di settimane fa, Lorefice aveva emanato un decreto col quale metteva in guardia tutti i parroci dall'affidarsi "ai falsi veggenti", proprio in occasione della visita del veggente brasiliano Pedro Regis che sostiene che la Madonna gli detti dei messaggi diretti ai fedeli.

Don Minutella balzò agli onori della cronaca nel 2015 quando fu condannato dal vescovo di Monreale per le riunioni della comunità piccola Nazareth, da lui fondata a Carini, durante le quali raccontava di essere in contatto con la Madonna e altri santi. Qualche anno fa, Minutella disse che dalla terra sgorgava acqua "miracolosa" con la quale benediceva i fedeli. Minutellla se la prende con chi organizza gli aperitivi dopo le messe, con chi "benedice all'altare le coppie omosessuali".

Don Minutella è irrefrenabile: "C'è disonestà in questo documento: si dice che io abbia disobbedito all'arcivescovo Paolo Romeo che mi aveva proibito di parlare della comunità piccola Nazareth e dell'acqua miracolosa. Cosa che ho fatto. Io combatterò questo decreto: ce ne andremo negli scantinati e nelle catacombe. Questa omelia entrerà nella storia: mi ridurranno allo stato laicale? Non li temo. Addio falsa chiesa. Sei solo una prostituta indegna che ti sei venduta ai piaceri del mondo ". I fedeli si alzano in piedi e lo acclamano: "Ti seguiremo...". Fino al martirio...

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Il principe Carlo e la zona rossa di Amatrice

Il principe Carlo ha visitato la zona rossa di Amatrice.
L'erede al trono di Inghilterra ha percorso a piedi Corso Umberto I, il cuore del centro storico della cittadina laziale devastata dal terremoto della scorsa estate.
Il sindaco Sergio Pirozzi ha accompagnato a piedi il principe fino all'inizio di Corso Umberto I: “Dal 24 agosto non sono più entrato nella zona rossa, perché guardo al futuro. Tornerò in centro storico quando sarà ricostruito”, ha spiegato il primo cittadino al principe.
Il Prince Charles, ascoltate queste parole, ha esclamato: “Allora porta male? Goddam!”. E poi ha continuato: “Well, dear mayor, vuol dire che tornerò nel centro storico quando l’avrete ricostruito”.
Si riferiva forse agli aiuti dell'Ue?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 1 aprile 2017

Gentiloni abbassa le tasse... questa l'ho già sentita tante altre volte!

"Anche perché i cittadini italiani
sono molto più tolleranti
dei paraguayani".
Gentiloni: “Lavoriamo per far scendere le tasse, ma se l’ascensore, per un motivo ics, va su invece di scendere, lavoreremo per abbassare il costo del lavoro della sua manutenzione”.
Il premier al Forum della Confcommercio difende il dl Minniti: "Abbiamo diritto ad avere città sicure, la case difese e le cantine ben fornite e fresche".
E alle popolazioni colpite dal sisma dice: "Il terremoto resta una priorità assoluta per il governo". Ma cosa? Nel senso che speriamo che non si ripeta più?
"La legge sulla povertà approvata dal Parlamento e il reddito di inclusione sono fondamentali. Non sono tutto ma è un inizio fondamentale".
Se, però, i poveri aumenteranno, il reddito da inclusione si trasforma in esclusione. Non è tutto, ma è l’inizio fondamentale della società che si spacca violentemente, come si usa dire oggi in gergo calcistico.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Morire per troppo lavoro

Torino: "Troppo lavoro, non ce la faccio più". E si impicca nel magazzino dell'azienda. Il carico di lavoro era diventato troppo pesante. E alla fine lui non ha più retto. Claudio Quadrini, 51 anni, si è tolto la vita nell’azienda per cui lavorava. Leggere qui, please.
Coerentemente come recita il vecchio adagio: "A casa del padrone ogni giorno è festa"!
E a lavoro fatto si attende il compenso.
Ma quale ne può venire da un carico di lavoro eccessivamente esagerato?

Tra gli eponenti del mondo politico e sindacale la prima reazione sgomenta è arrivata dal deputato di Si Giorgio Airaudo: "Esprimo a nome di Sinistra Italiana le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore della Rosati di Leinì suicidatosi per il troppo lavoro - ha detto il parlamentare torinese -, in Italia viviamo un paradosso: pochi costretti ad ammazzarsi di lavoro mentre la maggior parte è soggetta a precarietà e sfruttamento. Ora basta. In Italia non si può morire di lavoro". Giusto.
E quindi?

Basta cancellarlo definitivamente.
Così di questo peso e dell'altrui lavoro non se ne sentirà più né la precarietà, né lo sfruttamento, né la disoccupazione.
Se il lavoro produce morte, e non più nobilitate, tanto vale separarle.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 30 marzo 2017

Il cranio di Trump nel mirino della vespa


Usa, anche la Vespa nel mirino di Trump. L'offensiva del presidente contro i prodotti europei. Lo scooter Piaggio ma pure l'acqua minerale San Pellegrino, i formaggi francesi, le moto svedesi e austriache: dazi punitivi fino al 100% del valore dichiarato dei prodotti. Secondo il WSJ, l'eredità di un antico contenzioso legato all'importazione in Europa di carne americana trattata con gli ormoni.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 28 marzo 2017

Ministro Poletti, calcetti perfetti

Poletti a Bologna: "Il lavoro? Meglio giocare a calcetto che inviare curriculum". Le parole del ministro durante un incontro con gli studenti scatenano le proteste sui social.

Poletti, calcetti perfetti! "Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum". Ed ecco una partita di calcetto tra Precari e Disoccupati (che non si sono mai tolti dalle balle del nostro).

Telecronista il mitico Poletti: “Amici precari, disoccupati e quant’altro, buonasera dalla sede del Ministero del Lavoro, dove lavoro io. Il colpo d’occhio del quartiere dove è ubicato il Ministero ci mostra una bella serata di tramontana co’ ‘a luna rossa che me parla di voi, amici in attesa di un impiego. Fa fresco stasera, semo ancora a marzo, mese pazzo un po’ lunatico come chi vi parla. La partita di calcetto in programma vede avversari Precari contro Disoccupati. Ambedue le squadre hanno già imboccato il tunnel, il famoso tunnel della crisi, quello che porta alla luce dopo il buio. Eccoli, usciti, finalmente da quel tetro tunnel, stanno per entrare in campo. Allora direi un paio di secondi di pausa per uno spot pubblicitario per voi: “Poletti, calcetti perfetti!”. Eccoci, amici, ritornati in diretta. I contendenti sono già schierati in campo. E andiamo con le formazioni. Intanto con il trio delle meraviglie dei Precari. Renzi in attacco, con Guerini e Padoan. Più Martina e in porta Orfini. La squadra dei Disoccupati è così composta: in porta Speranza. Poi Bersani e D’Alema. Rossi in attacco ed Epifani a fare il quinto. L’arbitro, Migliore ma neutrale, controlla il cronometro, fischio e partiti! Si comincia. È cominciata la partita. A caccia del pallone in mezzo al campo Renzi, su di lui fallo di ostruzione di D’Alema. Punizione che batte lo stesso Renzi. L’orchestra la dirige lui. Apertura improvvisa a Padoan che trova un varco e tira, ma Speranza para. Primo brivido, primo pericolo. ‘Sto Padoan, ragazzi, è pericoloso. Speranza a Bersani che mette in mezzo, tocca la palla Rossi che insacca. 1 a 0 per i Disoccupati. Allora direi un paio di secondi di pausa per uno spot pubblicitario per voi: “Poletti, calcetti perfetti!”. Si ricomincia. Il povero Orfini viene rimproverato duramente da Renzi, il quale s’impossessa della palla e la scaglia con veemenza alle stelle. Che azione però questa di Renzi. Un contropiede supersonico, con palla che viaggia a 160 kmh. Adesso la palla è a D’Alema che, dopo essersi risistemati i baffetti, fa un traversone a Epifani, che si rivela un falso attaccante, scivolando sull’erba bagnata. Renzi sogghigna. Tutta la squadra dei Precari sogghigna. E mentre quelli sogghignano, Bersani fa entrare la sua mucca per dissetarsi e fare il pieno. D’Alema chiede palla. Bersani sta ciucciando dalla mammella della mucca. Allora interviene Migliore che espelle Bersani per ostruzionismo bovino. La partita si fa incandescente. I Disoccupati adesso sono in 4. Cari amici, la vedo brutta per loro. Epifani entra in possesso di palla ma scivola ancora e stavolta rovina addosso a Padoan. Migliore espelle anche Epifani per fallo di tentata rovina del ministro economico. Adesso i Disoccupati sono rimasti in tre. Ma D’Alema non dispera e insieme a Rossi va a confabulare con Speranza. Vi resto solo io, dice il portiere. Così Speranza esegue un lancio a parabola che becca la testa di D’Alema che carambola su Rossi che segna il secondo goal. Disoccupati 2 Precari 0. Mamma mia che partita. Renzi non ci sta a questa sconfitta e richiama all’ordine i suoi. Dà un calcio nei denti a Orfini che dà un calcio negli stinchi a Guerini che dà una gomitata a Martina che scivola addosso a Padoan. Ma quest’ultimo si rialza ancora una volta inossibabile agli attacchi interni. L’allenatore dei Precari Gentiloni osserva preoccupato gli attacchi a Padoan dai suoi. L’allenatore in campo dei Disoccupati, Speranza, sorride come solo un disoccupato sa sorridere. Nel frattempo Renzi è riuscito a far uscire dal campo la mucca di Bersani e chiede un rigore a favore visto che Bersani, ormai espulso, aveva toccato con le mani le tette della mucca in piena area di rigore. Migliore, con atto di sudditanza, fa segno di mettere la palla sul dischetto. Allora direi un paio di secondi di pausa per uno spot pubblicitario per voi: “Poletti, calcetti perfetti!”. Renzi si prepara. Speranza pure. Uno scontro fra titani. Renzi contro Speranza. Tutt’intorno cala il silenzio. Solo si ode l’ultimo muggito della mucca dei Disoccupati. Renzi è superconcentrato. Prende la rincorsa, un po’ alla Zaza, sperando di annichilire Speranza. Sferra un calcione con una potenza superspettacolare mandando la palla sulla traversa, la palla che rimbalza disegnando un cucchiaio nell’aria, cade sulla testa di Martina, sul petto di Guerini, sulle meningi di Padoan che si ritrova ancora sotto attacco amico e finisce per rotolare insieme alla palla nella porta sguarnita di Orfini. Autogol. Dov’era andato l’Orfini? A fare pipì, visto che non si muoveva palla. Disoccupati 3 Precari 0. La partita finisce con questo risultato. Il mio commento finale, come mitico Poletti, è che il rapporto di lavoro in una squadra, che fa del lavoro la sua spiritualità politica, umana, sociale e culturale è prima di tutto un rapporto di fiducia. Non si può giocare con chi si assenta per fare pipì, o beccandosi calci in bocca o sbagliando rigori. Perdere con i disoccupati, in una banale partita di calcetto? Bah! Sarebbe stato meglio per i precari mandare dei curricula ai vari padrini per poter accedere al mondo ideale (del ministero) del Lavoro.”

"Come al solito c'è qualcuno
che gioca al travisamento
delle mie dichiarazioni."
"Vedo che si stanno strumentalizzando alcune frasi che ho pronunciato in occasione di un incontro con gli studenti di una scuola di Bologna per parlare di alternanza scuola-lavoro e che gli studenti hanno compreso e condiviso nel loro significato. Per questo voglio chiarire che non ho mai sminuito il valore del curriculum e della sua utilità. Ho sottolineato l'importanza di un rapporto di fiducia che può nascere e svilupparsi anche al di fuori del contesto scolastico. E quindi dell'utilità delle esperienze che si fanno anche fuori dalla scuola. In ultima analisi, se il vero obiettivo dei giovani è trovare un'occupazione, direi di non tralasciare i curriculum al caso, ma di sottolineare con forza le ultime cinque lettere di questa parola. Magari aiuta".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 26 marzo 2017

El Papa de los Ultimos, secondo la narrazione contemporanea

San Siro, 80mila giovani col Papa. Un milione di fedeli per Papa degli ultimi. "Abbracciamo i confini". Ai ragazzi: "No bullismo".
El Papa de los Últimos, popolare, semplice, umano, uno di noi.

Una telefonata del Papa a una signora sofferente.
- Pronto, signora Adele, sono il Papa?
- Chi è lei, il mio babbo? Ma quello è morto già da tanto tempo.

- No, señora, yo soy el Papa. 
- Ah, il Papa. E che ci fa da queste parti, chi le ha dato il mio numero?

- Fue el Espíritu Santo, mentre passavo da queste case bianche abbandonate da Dio, ¿cómo estás? Come sta? Soffre di acciacchi? Comunque hay un remedio para los dolores de la vecchiaia. Offra sus dolores al Señor, che Lui tiene le spalle larghe. Poi preghi por mí. 
- E per me chi prega? 

- Oh, señora, le ho dato già el remedio de sus dolores, ma non la posso raccomandare per il Paradiso se non prega por mí. Entiende? Sì. Bueno. Ora devo ir a visitar una familia musulmana. 
- Papa, non vada, stia attento che quelli sono diavoli e terroristi.

- Ma no, ma no, figliola, ellos también son hijos de Dios. Voy a beber il latte con ellos. Latte blanco como la mia tunica. Entiende? Sì. Semino un buen ejemplo para los proprietarios de la tierra. Che seguano el camino de Dios. Ora proprio le devo impartire la mi bendición, señora. Vado, con la speranza de trovar un baño químico lungo la strada. 
- Deve fare un bagno di folla? 

- No.
- Allora deve fare pipì, Papà?

- Si, señora, anche il Papa la fa. 
- Allora non la trattengo più. 

- Infatti, nemmeno io. A risentirla, señora. A presto. Dios mío, ayúdame a encontrar un baño che è giunta l’ora de farla. Poi andremo tutti a San Siro dove i fedeli e i tifosi organizaron una hola para mí. Me gusta la hola. Vámonos.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 25 marzo 2017

Gaie presentazioni ai Tritati di Roma

"Ecco mio marito". In occasione della cerimonia per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, il premier lussemburghese, Xavier Bettel, ha presentato il suo compagno al Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Questo del Presidente
è stato un emozionante
qui pro quo
ad alti livelli
istituzionali,

nel concitato susseguirsi
di premier e dames,
un lapsus freudiano,
un do ut des
finalmente senza fronzoli
e ipocrisie.

Uno scherzo per esorcizzare
le ambiguità europee.
Viva i Tritati di Roma.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 24 marzo 2017

Nel Pd di Agrigento iscritti anche i defunti

Tesseramento Pd, ad Agrigento nelle liste degli iscritti anche i defunti. Il partito ha congelato gli elenchi e avviato verifiche nel comune siciliano e a Sciacca, Canicattì e Ribera.

Tranquilli,
è un pesce d'aprile anticipato.
Di solito gli iscritti nei partiti,
anche tra quelli di sinistra,
(si fa per dire)
sono sempre vivi...
e militanti!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 22 marzo 2017

Nuovo test missilistico nordcoreano, ma che Razzi c'entra?

Corea del Nord, nuovo test missilistico verso il Giappone. Seul: “È fallito”.
Usa. “Basta, ancora un tentativo di far salire la tensione”.
"Va be', ma è fallito! ".
"Con Kim la pazienza americana è finita".

In tealtà si tratta di una vendetta trasversale nei confronti di quel senatore Razzi che svolazza, nella maniera più irresponsabile, dalle braccia di Kim ai selfie con Assad, ecco il perché del nuovo test missilistico. Scusatelo, ma lui è fatto così: non sa fare a meno di proporsi come l'ago pacifico della bilancia delle tensioni internazionali. Perdonatelo, anche a nome di Wilson Pickett.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 18 marzo 2017

Letta angosciato e accosciato, ma è sempre in agguato

Qui accanto una rara immagine di Enrico Letta mentre tende un agguato a Matteo Renzi.

Enrico Letta, immalinconito e preoccupato: "Il Pd mi mette angoscia. Non riesco a prendermela con Bersani, cui voglio bene. E Prodi, un altro a cui voglio bene, come non stare attenti ai suoi moniti, che se fosse andato lui al posto di Mattarella, avrebbe superato in quantità i moniti di Napolitano. Anche lui, degno del mio affetto. E Brunetta, anche se vi sembrerà strano, tanto piccolo ma quanta bontà, in quel piccolo cilindro a palla. E Pierferdi Casini, come non amarlo? E Renato Schifani? Mai mi ha fatto schifo, malgrado fosse così vicino a Berlusconi. E Massimo D’Alema? Quanto ho voluto bene alla sua superiore intelligenza. Marini, ho pianto per lui quando non divenne Presidente della Repubblica per un pelo. E Gianfranco Fini, un uomo davvero corretto, democratico e affidabile. Da mangiarselo. Anche Tremonti, un affabile domatore di conti. Pochi come lui. Un vero tesoro…
Su Berlusconi, preferisco non esternare pubblicamente...

Ma ora vedo com’è ridotto questo Pd figlio di Renzi. Vedo questo Renzi che non è più Premier, che non è più Segretario, ma continua a comportarsi come se avesse ancora tutt’e due le cariche. Provo una sorta di schifo per chi lo considera ancora così. Mi vengono attacchi di schizofrenia violenta al solo sentir parlare di lui. I miei amici, tutti quelli a cui ho voluto e voglio ancora bene mi hanno mandato un tweet: #enricostaisereno. Primo o dopo finirà, mi hanno scritto… ma non ho capito per chi finirà, prima o dopo…".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 17 marzo 2017

L'opzione militare Usa contro la Corea del Nord è pronta

Gli Usa minacciano la Corea del Nord: "L’opzione militare è sul tavolo".

Ci perdoni, Nostro Lìder
venerato, abbiamo sbagliato
a scrivere sul block notes:
abbiamo scritto ovulazione
invece che opzione. E
adesso a cosa andiamo incontro?
... ... ...
"Tranquilli, sarete i primi
a morire dopo avere visto
un'ovulazione americana
sul suolo patrio".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 16 marzo 2017

Minzolini è berlusconianamente innocente

Senato, Pd e Fi salvano Minzolini e rottamano la Severino. Farsa finale: ‘Ho vinto, mi dimetto’. Ma serve altro voto.


Con 137 voti a favore, 94 contrari e 20 astenuti l'Aula ha annullato il parere della Giunta di sette mesi fa sulla revoca del mandato ai sensi della Severino. Decisivi 19 voti a favore e le 24 assenze del Pd. Di Maio all'attacco: "Atto eversivo nei confronti delle istituzioni, non vi lamentate se i cittadini poi protestano in maniera violenta". E i forzisti: "Questo voto ha abolito la Severino, ora reintegrare Berlusconi".
Augusto Minzolini, colui che si accontenta anche dei più piccoli vantaggi.


Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 15 marzo 2017

La Cei non vuole la resurrezione della Roma il giorno di Pasqua

Serie A, Cei contro posticipo Roma-Atalanta il giorno di Pasqua: "Non c'è più alcun rispetto, né religione".

“Non vogliamo esprimere nessuna protesta né fare battaglie ideologiche, ma si tratta davvero di una decisione che ci rincrescerebbe – ha spiegato monsignor Raspanti all’AdnKronos, commentando l’ipotesi di disputare il 16 aprile il posticipo serale della 32 giornata nel caso in cui i giallorossi si qualifichino per i quarti di finale di Europa League –. Lo dico da persona che ama il calcio. Simpatizzo per le squadre siciliane del Palermo e del Catania, ma quando vivevo nella Capitale andavo spesso a seguire le partite della Roma all’Olimpico. Tra l’altro, sarebbe tecnicamente possibile giocare il lunedì di Pasquetta e allora perché forzare i tempi e giocare proprio nella domenica di Pasqua?”.
Egregio monsignore, il fatto di giocare il giorno di Pasqua serve alla Roma per la resurrezione. La resurrezione è uguale per tutti. Anche per i signori calciatori. Potrebbe giocare a Pasquetta, ma con le gite fuori porta, chi ci va più allo stadio quel giorno?
Puntuale la replica del presidente della Lega serie A Maurizio Beretta: “Guardiamo con grandissimo rispetto alle osservazioni della Chiesa. Il turno è stato programmato di sabato, non a Pasqua, ma non si può negare un diritto alla Roma. Nell’ipotesi, che tutti auspichiamo, in cui la Roma passi il turno di Europa League – ha aggiunto Beretta –, il club giallorosso ha il diritto di chiedere il posticipo della sua partita, che può essere di domenica o lunedì. Se fosse di domenica è evidente che si potrebbe giocare di sera e non sarebbe in ogni caso un’interruzione della giornata della Santa Pasqua. Ci sono fra l’altro due precedenti”.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Montebambolo lascia Alitalia

Alitalia, Montebambolo pronto a lasciare la presidenza con approvazione nuovo piano.

Questa foto ricordo di me
che guardo al mio futuro,
è un'istantanea di uno
che ha bisogno di guardare
sempre al proprio futuro,
perché la vita è una giostra
precaria senza pilastri
e con i gradini che in sommità
nascondono lo scivolo impietoso
delle grandi ingiustizie.
Ma questo volta non piangerò, no.
Il passo indietro era nell'aria già a fine 2016, ma poi i soci gli avevano chiesto di rimaere in virtù del suo ruolo di collegamento con Abu Dhabi. Ora, con la nuova fase pronta al via, le dimissioni diventeranno realtà. L'ex numero uno della Ferrari rimarrà comunque consigliere di amministrazione della società.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 14 marzo 2017

Salvate il soldato Salvini

Salvini contro tutti: “Giornalisti? La peggiore razza. Tribunali? Da raddrizzare. Bossi? Ha nostalgia delle cene di Arcore”.

Le battaglie di Salvini non finiscono mai.
"Ho torto? No, ditemi voi!
Io prima che leghista sono bossiano,
per Umberto nutro un'autentica venerazione,
ma mi rompe la minchia quando si lamenta
che non va più alle cene ad Arcore.
Ho torto quando dico cose di sinistra?
No, ditemi voi. Eppure quando le dico
succede sempre che non vengo mai capito.
Vorrei la sostituzione in blocco

di un bel po’ di questi giudici
che dopo solo due giorni
liberano i facinorosi democratici.
Ma che cazzo di Paese è?
Negli altri Paesi li avrebbero
tenuti in gabbia per qualche settimana.
Ho torto? No, ditemi voi.
Se un giorno, putacaso,
dovessi salire a Palazzo Chigi,
sappiate che non mi farò
purgare da chicchessia.
Contro costoro in alto terrò
sempre il brando dritto e duro,
difensore fedele della mitologia padana.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Lite tra lo Special One e lo Special Two

Lite Mourinho, Conte chiede protezione: «Dal Manchester solo calci». Conquistata la semifinale di FA Cup dopo la vittoria per 1-0 nei quarti con i Red Devils, il tecnico italiano si è scagliato contro il gioco falloso della squadra di Mou.


Lo Shock del Calcio, famoso nel mondo anche per i suoi allenatori incacciosi, vi invita alla visione di “Tutta la lite Mourinho-Conte minuto per minuto”. Però... se avete vinto fatevi una canna con lo Shock, e se avete perso consolatevi con la lite degli Special's Mou-Con.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 13 marzo 2017

L'enigmatico sorriso di Renzi

Dietro il celebre sorriso di Renzi,
si cela un puro godimento per i
prossimi successi politici:
lo svelano esperti politologi,
seguaci ed ex del renzismo.

Emiliano: "Io sono l'unica alternativa al nulla rilucente di Renzi".
Il nulla?
Ma dài, quello sorride e riluce di luce propria. Vedrai come riabbaglierà tutti, eh eh eh...

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 12 marzo 2017

La Bonino ha svegliato i pachidermi del Pd

Pd al Lingotto: Emma Bonino, l'ospite pericolosa sveglia la sinistra assopita. 

Dopo l'intervento di Emma Bonino
tutto il Lingotto è rimasto traumatizzato
dalle "parole di sinistra" della Monella
del Parlamento. Adesso sono tutti
in pausa controllata, in attesa della
chiusura di sinistra di Renzi.
Alla fine dei lavori
usciranno dalla sala,
destri e sinistri,
maturi per una

nuova rivoluzione sociale.
La leader radicale parla di migranti e scuote le certezze di chi mette sempre davanti la sicurezza. Un ministro commenta il suo discorso: "Se passasse la sua linea il Pd andrebbe al 3 per cento". Cribbio, chi mai potrebbe essere questo ministro pauroso?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 11 marzo 2017

Il nuovo modello Giuditta al Lingotto


Il premier-segretario. Renzi inoltre insiste sul tema politico dell'identificazione tra la figura del premier e quella del segretario del partito di maggioranza, di cui rivendica anche una sorta di certificazione europea: "La sovrapposizione del ruolo tra segretario e premier prevista dal nostro statuto non è una ambizione personale. In tutta Europa i leader dei governi sono anche i leader dei loro partiti". Due volte leader. Farà due sfilate. Una per il partito. Un'altra per la poltrona del governo. Ma senza ambizioni.

La scuola di formazione e "Bob", Il candidato segretario illustra l'idea di una scuola di formazione per giovani: "Il nostro sogno è una scuola nazionale di politica che duri nove mesi e che formi 200 dirigenti". Ragazzi, altri 200 fiancheggiatori e mangiafranchi a tradimento. E annuncia la nuova piattaforma web del partito, che si chiamerà "Bob", come Bob Kennedy. Ecco spiegato perché è stato in California.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Renzi e la parola Compagno!

Lingotto, Renzi apre la kermesse del Pd: "Rivendichiamo il futuro contro la paura".
Forse la paura di non essere più rieletti?

Renzi, il furbacchione, ha usato la parola Compagno,
senza nemmeno avere chiesto il permesso, che so,
mettiamo a Vendola, che tempo fa aveva dichiarato
scomparsa per sempre questa parola
dal lessico sinistrorso.
Cosa non si fa per vendere fumo...
Renzi rilancia il significato della parola "compagno": "Perchè siamo qui? Per ridare senso alla parola "compagno", che deriva dal latino "cum panis", colui che divide l'essenziale, la cosa più importante che ha.
Che la mancanza di pane vi si propizia allora, in aeternum, visto che voi riccastri, uomini di buona tasca e bella panza risultate essere solidali con quelli a cui il pane manca davvero. Lo sanno tutti quanto lo siete.

Fortunatamente, a rompere le uova nel paniere di Renzi ci ha pensato l'ineffabile Briatore: "Io, al posto di Matteo non avrei mai fatta un'assemblea al Lingotto alla presenza degli operai. Lo sanno tutti che in Italia di poveri ce ne sono già abbastanza e portarli al Lingotto è una vera propria follia: a quanto mi risulta non hanno mai creato lavoro. E questo è un errore che Renzi non doveva fare. Spiace per lui. Ma su questa strada io sto sempre coi ricchi".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button