lunedì 9 gennaio 2017

Alfano ha una testa, un cuore e un talento, ma non può fuggire all'estero

Cervelli in fuga? Per Alfano i talenti all’estero sono piuttosto “ambasciatori del nostro successo”.

Ho una testa e un cuore,
sebbene i piedi ce li abbia in quattro scarpe.
Piacerebbe anche a me espatriare,
ma il mio talento l'ho messo
al servizio della Patria.
Il ministro degli Esteri premia una start up e un progetto di ricerca di due italiani che vivono negli Stati Uniti e poi dice: "Sono italiani che hanno la testa e il cuore, sebbene non i piedi, in Italia e che possono far parte di una rete che non è solo virtuale utile per attivare canali di dialogo".
Alfano ha spiegato come “i nostri talenti all’estero non sono cervelli espatriati, ma italiani che hanno la testa e il cuore, sebbene non i piedi, in Italia e che possono far parte di una rete che non è solo virtuale di nostri ambasciatori che danno una mano anche nell’attivare canali di dialogo. L’Italia è una superpotenza della cultura, della scienza e della bellezza e dobbiamo far valere questo nostro primato – ha aggiunto il ministro – non funziona agendo ognuno per i fatti propri ed è per questo che, come ministero degli Esteri, stiamo lavorando a un piano integrato di promozione del Sistema Italia all’estero, facendo squadra con tutti quelli che possono dare un aiuto”.

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