venerdì 13 gennaio 2017

Costa Concordia: salghi, salghi a bordo...!

Costa Concordia, De Falco 5 anni dopo: “Schettino? Se mi avesse dato retta, gli avrebbero steso i tappeti rossi”.

Salghi, salghi a bordo, cazzo,
cazzi la randa, cazzi,
mi raschi la biscaggina,
m’increspi la battigia,
m’infili l’agugliotto nella femminella,
m’innalzi l’asta di controfiocco,
si areni là, non spiaggi qui,
non vadi a picco con l’anca della poppa,

non si mangi la formaggetta con la barca che fa acqua,
laschi, laschi ho detto, non lasci, cazzo,
mi s’accosti col mezzo marinaio
e mi alzi il pappafico,
non mi venghi addosso ma
prodi il prodiere, prodi,
orzi la nave a tribordo,
facci l’inchino con l’opera viva
e per finire
si issi in kiosko
che ci prendiamo un caffè.

Ha visto che ha combinato, comandante, per non avere eseguito le mie direttive? Se m’avesse dato retta non avrebbe fatto naufragio, eppure c’era bonaccia, ciò non le ha impedito di scapolare il Giglio. E dire ch’el giglio è un fiore virginale ma lei c’è andato contro come un nocchiero dozzinale e, dopo aver messo di fianco la nave, ha perso la Concordia e pur anco la chiave.

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