venerdì 6 gennaio 2017

Il Minniti-pensiero sulla sicurezza di sinistra

A parlare è il ministro dell'Interno Marco Minniti, che sull'Espresso in edicola di domenica 8 gennaio spiega il suo piano per la sicurezza in una lunga intervista realizzata da Marco Damilano. E lancia una sfida culturale alla sinistra: riappropriarsi del tema della sicurezza lasciato in mano alla destra.
Finalmente qualcuno che se ne ri-appropria.

Sicurezza a mezz'aria
«Da tempo ho un’idea: sfatare il tabù che le politiche di sicurezza siano “par excellence” di destra. È vero che spesso un impulso securitario nella società e nell’opinione pubblica produce uno spostamento a destra dell’elettorato, ma sono da sempre convinto che la sicurezza sia pane per i denti della sinistra».

Il rischio è, in questo minniti-pensiero, che intervenga in modo del tutto naturale una trasmigrazione dei valori di sicurezza della destra ai valori di sicurezza della sinistra. E così verrebbe a cadere il principio che sicurezza è parola di sinistra. Dopo queste affermazioni e conseguenti operazioni di facciata, la sicurezza di Minniti rimarrebbe impregnata dai valori di destra pur connotandosi nei valori di sinistra. In una parola, questa sicurezza di sinistra è l'esatto contrario di insicurezza di destra, cioè incapacità che comporta rischi. Infatti, il rischio di cui sopra. Ma siccome tutti quei valori di destra verranno inglobati… si prevede uno spostamento a sinistra dell'elettorato... Per cui significare la parola sicurezza come di sinistra è una gran minchiata demagogica e populista, a mio modestissimo, piccolissimo, insignificante parere. E i risultati della politica sui migranti dei vari governi di centro-sinistra-destra oggi sono visibili a tutti.

Vedremo adesso nel contesto del dopo-Alfano se Minniti con la sua idea di aumentare i Cie non aumenti le complicazioni: “rimpatri forzati, cioè espulsioni, rimpatri cosiddetti volontari, ma anche ampliamento del sistema di accoglienza e integrazione. Di questo fa parte la lettera scritta dal Viminale ai prefetti, affinché rispettino l’accordo con l’Anci che prevede l’invio di 2,5 migranti ogni mille abitanti”. Ma già il ministro viene lodato e consacrato dai media prima ancora d'aver incominciato a fare i suoi passi. Non me ne voglia il nuovo ministro dell’Interno.

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2 commenti:

Pirima pondera e poi scrivi.

Heracleum