domenica 15 gennaio 2017

Renzi fa autocritica fine a se stessa

Matteo Renzi fa autocritica sul referendum. Ma difende il suo operato da Banca Etruria a Mps, passando per la Rai.

"Basta! Non riuscirete a portarmi al manicomio!
Faccio l'ultima mossa col Pd, col Governo e
con gli Italiani: il mio non è che un tentativo
sovrumano. Sono alla ricerca di qualcuno
in grado di sostituirmi nel Pd, nel
Governo e nel cuore degli Italiani".
Sul cosiddetto Giglio magico, Renzi nega favoritismi: "Mai scelto le persone in base alla fedeltà. L'inchiesta su Luca Lotti? sono sicuro di lui, bene le indagini ma i pm facciano in fretta". Sulla vicenda Consip, Renzi ribadisce: "La mia linea è sempre una sola: si vada a sentenza. Noi chiediamo ai giudici di fare presto, sempre", "ovviamente non ho alcun dubbio sulla totale correttezza dei carabinieri e dei membri del governo in questa vicenda". Renzi parla anche dei Cinque stelle e del leader Beppe Grillo: "Lui vince se denuncia il male. Non se prova a cambiare.

Quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false per farsi la guerra. Ma sono un algoritmo, non un partito. Lui è il Capo di un sistema che ripete ai seguaci solo quello che vogliono sentirsi dire, raccogliendo la schiuma dell'onda del web. Dovremmo fare una colletta per liberare la Raggi e i parlamentari europei dalle orrende manette incostituzionali che multano l'infedeltà al partito, ogni ribellione o autonomia. Ma quelli che vedevano la deriva autoritaria nella riforma costituzionale, su questo tacciono".

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