mercoledì 18 gennaio 2017

Non riusciamo ad uscire di casa, per ora...


Non riusciamo ad uscire di casa.
E perché uscire? Dove vorreste andare? Fuori c’è freddo. C’è la neve. Alta un metro e mezzo e forse più. C’è ghiaccio. Aspettate. Vi manca la corrente, la luce. Potreste sostituirla con quella della vostra speranza. Aspettate. I soccorsi non tarderanno ad arrivare. Chi l’aveva detto già? L’ex premier, sì, lo ricordo bene. Disse: “Non vi abbandoneremo, presto arriveranno risposte concrete. Ci siamo e ci saremo”. «State sicuri che lo Stato non vi abbandona, noi saremo sempre attenti alle vostre esigenze, vi portiamo nel cuore». Questa invece l’aveva detta Mattarella.

Da agosto non s’è fatto nulla.
E che si doveva fare, a parte salvare le banche? O parlare delle puttanate di Grillo? Sì, ma se nevica la colpa non è mica del governo. Solo quando piove è del governo ladro. Ah no? E di chi è allora? Del tempo. Del tempo che si perde a non far nulla. Sei mesi per veder morire di gelo, e schiacciate dal suo peso, persone e bestie. Sì, ma se c’è il terremoto non è mica colpa del governo. Ah no? E di chi è allora? Ma delle faglie che si stanno contagiando a lisca di pesce ondulatoria e sussultoria. E mentre tutto questo succede in natura, neve e terremoto, dove sono andati i nostri promettitori notabili? Mattarella è in Grecia o da qualche parte. Alfano è in Tunisia o da qualche parte a tirar le orecchie al fratellino. Gentiloni è con la Merkel a prendere altri ordini crucchi. Renzi non pervenuto.
Ma lo Stato c'è e l'Esercito è il suo profeta. L'ho visto oggi sotto forma di Pinotti in Tv.

Ehi, qui nessuno abbandona nessuno. Già, sarebbe successo lo stesso disastro anche se fossero rimasti in Italia. Qualcosa bisogna fare, magari pensa il nuovo capo della Protescion Sivil. Ingaggiare uno sciamano perché organizzi una danza anti-iella neve e terremoto. Ingaggiare un esorcista. Armarsi di amuleti e corni rossi per affrontare una lotta impari contro la Natura che si sfoga così crudelmente contro l'umanità e le bestie.

Ma se avessero sistemate le stalle per le bestie e portate le casette ai terremotati in tempo utile, la neve non avrebbe fatto tutti questi disastri, qualcuno pensa. E invece sì, toh!: “Dentro c'è gente, siamo sommersi di neve fino al tetto, non viene nessuno, aiuto”.
Secondo me c’è troppa mollezza. La gente è presa per sfinimento. Non reagisce più. È troppo educata per ribellarsi, figuriamoci per una sollevazione popolare sovversiva. Tra neve e scosse ripetute all'infinito c'è una sommatoria troppo pesante di stress psico-fisico.
E, a causa di ciò, le persone troppo educate e perbene non aggredirebbero mai i notabili che promettono. Non è giusto. E Dio, Dio che fa? Perché non interviene? Perché non manda mai un bel terremoto alle abitazioni dei notabili e poi una gran bella bestiale bufera di neve di due metri almeno sulle loro teste? Solo per farglielo capire cosa si prova.

L'avvenire dell'Italia è tutte queste cose promesse e mai realizzate? È solo neve e terremoti? Ma no, c'è anche la corruzione, non dimenticarlo, la parentopoli, la mafiopoli, la crisi economica e tutto l'orrore che sta per penetrarci in corpo. Ma non saremo abbandonati. «Lancio un Sos, emergenza mostruosa».

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1 commento:

  1. sembra una storia senza fine, che si ripete all'infinito terribilmente

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