giovedì 30 marzo 2017

Il cranio di Trump nel mirino della vespa


Usa, anche la Vespa nel mirino di Trump. L'offensiva del presidente contro i prodotti europei. Lo scooter Piaggio ma pure l'acqua minerale San Pellegrino, i formaggi francesi, le moto svedesi e austriache: dazi punitivi fino al 100% del valore dichiarato dei prodotti. Secondo il WSJ, l'eredità di un antico contenzioso legato all'importazione in Europa di carne americana trattata con gli ormoni.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 28 marzo 2017

Ministro Poletti, calcetti perfetti

Poletti a Bologna: "Il lavoro? Meglio giocare a calcetto che inviare curriculum". Le parole del ministro durante un incontro con gli studenti scatenano le proteste sui social.

Poletti, calcetti perfetti! "Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum". Ed ecco una partita di calcetto tra Precari e Disoccupati (che non si sono mai tolti dalle balle del nostro).

Telecronista il mitico Poletti: “Amici precari, disoccupati e quant’altro, buonasera dalla sede del Ministero del Lavoro, dove lavoro io. Il colpo d’occhio del quartiere dove è ubicato il Ministero ci mostra una bella serata di tramontana co’ ‘a luna rossa che me parla di voi, amici in attesa di un impiego. Fa fresco stasera, semo ancora a marzo, mese pazzo un po’ lunatico come chi vi parla. La partita di calcetto in programma vede avversari Precari contro Disoccupati. Ambedue le squadre hanno già imboccato il tunnel, il famoso tunnel della crisi, quello che porta alla luce dopo il buio. Eccoli, usciti, finalmente da quel tetro tunnel, stanno per entrare in campo. Allora direi un paio di secondi di pausa per uno spot pubblicitario per voi: “Poletti, calcetti perfetti!”. Eccoci, amici, ritornati in diretta. I contendenti sono già schierati in campo. E andiamo con le formazioni. Intanto con il trio delle meraviglie dei Precari. Renzi in attacco, con Guerini e Padoan. Più Martina e in porta Orfini. La squadra dei Disoccupati è così composta: in porta Speranza. Poi Bersani e D’Alema. Rossi in attacco ed Epifani a fare il quinto. L’arbitro, Migliore ma neutrale, controlla il cronometro, fischio e partiti! Si comincia. È cominciata la partita. A caccia del pallone in mezzo al campo Renzi, su di lui fallo di ostruzione di D’Alema. Punizione che batte lo stesso Renzi. L’orchestra la dirige lui. Apertura improvvisa a Padoan che trova un varco e tira, ma Speranza para. Primo brivido, primo pericolo. ‘Sto Padoan, ragazzi, è pericoloso. Speranza a Bersani che mette in mezzo, tocca la palla Rossi che insacca. 1 a 0 per i Disoccupati. Allora direi un paio di secondi di pausa per uno spot pubblicitario per voi: “Poletti, calcetti perfetti!”. Si ricomincia. Il povero Orfini viene rimproverato duramente da Renzi, il quale s’impossessa della palla e la scaglia con veemenza alle stelle. Che azione però questa di Renzi. Un contropiede supersonico, con palla che viaggia a 160 kmh. Adesso la palla è a D’Alema che, dopo essersi risistemati i baffetti, fa un traversone a Epifani, che si rivela un falso attaccante, scivolando sull’erba bagnata. Renzi sogghigna. Tutta la squadra dei Precari sogghigna. E mentre quelli sogghignano, Bersani fa entrare la sua mucca per dissetarsi e fare il pieno. D’Alema chiede palla. Bersani sta ciucciando dalla mammella della mucca. Allora interviene Migliore che espelle Bersani per ostruzionismo bovino. La partita si fa incandescente. I Disoccupati adesso sono in 4. Cari amici, la vedo brutta per loro. Epifani entra in possesso di palla ma scivola ancora e stavolta rovina addosso a Padoan. Migliore espelle anche Epifani per fallo di tentata rovina del ministro economico. Adesso i Disoccupati sono rimasti in tre. Ma D’Alema non dispera e insieme a Rossi va a confabulare con Speranza. Vi resto solo io, dice il portiere. Così Speranza esegue un lancio a parabola che becca la testa di D’Alema che carambola su Rossi che segna il secondo goal. Disoccupati 2 Precari 0. Mamma mia che partita. Renzi non ci sta a questa sconfitta e richiama all’ordine i suoi. Dà un calcio nei denti a Orfini che dà un calcio negli stinchi a Guerini che dà una gomitata a Martina che scivola addosso a Padoan. Ma quest’ultimo si rialza ancora una volta inossibabile agli attacchi interni. L’allenatore dei Precari Gentiloni osserva preoccupato gli attacchi a Padoan dai suoi. L’allenatore in campo dei Disoccupati, Speranza, sorride come solo un disoccupato sa sorridere. Nel frattempo Renzi è riuscito a far uscire dal campo la mucca di Bersani e chiede un rigore a favore visto che Bersani, ormai espulso, aveva toccato con le mani le tette della mucca in piena area di rigore. Migliore, con atto di sudditanza, fa segno di mettere la palla sul dischetto. Allora direi un paio di secondi di pausa per uno spot pubblicitario per voi: “Poletti, calcetti perfetti!”. Renzi si prepara. Speranza pure. Uno scontro fra titani. Renzi contro Speranza. Tutt’intorno cala il silenzio. Solo si ode l’ultimo muggito della mucca dei Disoccupati. Renzi è superconcentrato. Prende la rincorsa, un po’ alla Zaza, sperando di annichilire Speranza. Sferra un calcione con una potenza superspettacolare mandando la palla sulla traversa, la palla che rimbalza disegnando un cucchiaio nell’aria, cade sulla testa di Martina, sul petto di Guerini, sulle meningi di Padoan che si ritrova ancora sotto attacco amico e finisce per rotolare insieme alla palla nella porta sguarnita di Orfini. Autogol. Dov’era andato l’Orfini? A fare pipì, visto che non si muoveva palla. Disoccupati 3 Precari 0. La partita finisce con questo risultato. Il mio commento finale, come mitico Poletti, è che il rapporto di lavoro in una squadra, che fa del lavoro la sua spiritualità politica, umana, sociale e culturale è prima di tutto un rapporto di fiducia. Non si può giocare con chi si assenta per fare pipì, o beccandosi calci in bocca o sbagliando rigori. Perdere con i disoccupati, in una banale partita di calcetto? Bah! Sarebbe stato meglio per i precari mandare dei curricula ai vari padrini per poter accedere al mondo ideale (del ministero) del Lavoro.”

"Come al solito c'è qualcuno
che gioca al travisamento
delle mie dichiarazioni."
"Vedo che si stanno strumentalizzando alcune frasi che ho pronunciato in occasione di un incontro con gli studenti di una scuola di Bologna per parlare di alternanza scuola-lavoro e che gli studenti hanno compreso e condiviso nel loro significato. Per questo voglio chiarire che non ho mai sminuito il valore del curriculum e della sua utilità. Ho sottolineato l'importanza di un rapporto di fiducia che può nascere e svilupparsi anche al di fuori del contesto scolastico. E quindi dell'utilità delle esperienze che si fanno anche fuori dalla scuola. In ultima analisi, se il vero obiettivo dei giovani è trovare un'occupazione, direi di non tralasciare i curriculum al caso, ma di sottolineare con forza le ultime cinque lettere di questa parola. Magari aiuta".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 26 marzo 2017

El Papa de los Ultimos, secondo la narrazione contemporanea

San Siro, 80mila giovani col Papa. Un milione di fedeli per Papa degli ultimi. "Abbracciamo i confini". Ai ragazzi: "No bullismo".
El Papa de los Últimos, popolare, semplice, umano, uno di noi.

Una telefonata del Papa a una signora sofferente.
- Pronto, signora Adele, sono il Papa?
- Chi è lei, il mio babbo? Ma quello è morto già da tanto tempo.

- No, señora, yo soy el Papa. 
- Ah, il Papa. E che ci fa da queste parti, chi le ha dato il mio numero?

- Fue el Espíritu Santo, mentre passavo da queste case bianche abbandonate da Dio, ¿cómo estás? Come sta? Soffre di acciacchi? Comunque hay un remedio para los dolores de la vecchiaia. Offra sus dolores al Señor, che Lui tiene le spalle larghe. Poi preghi por mí. 
- E per me chi prega? 

- Oh, señora, le ho dato già el remedio de sus dolores, ma non la posso raccomandare per il Paradiso se non prega por mí. Entiende? Sì. Bueno. Ora devo ir a visitar una familia musulmana. 
- Papa, non vada, stia attento che quelli sono diavoli e terroristi.

- Ma no, ma no, figliola, ellos también son hijos de Dios. Voy a beber il latte con ellos. Latte blanco como la mia tunica. Entiende? Sì. Semino un buen ejemplo para los proprietarios de la tierra. Che seguano el camino de Dios. Ora proprio le devo impartire la mi bendición, señora. Vado, con la speranza de trovar un baño químico lungo la strada. 
- Deve fare un bagno di folla? 

- No.
- Allora deve fare pipì, Papà?

- Si, señora, anche il Papa la fa. 
- Allora non la trattengo più. 

- Infatti, nemmeno io. A risentirla, señora. A presto. Dios mío, ayúdame a encontrar un baño che è giunta l’ora de farla. Poi andremo tutti a San Siro dove i fedeli e i tifosi organizaron una hola para mí. Me gusta la hola. Vámonos.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 25 marzo 2017

Gaie presentazioni ai Tritati di Roma

"Ecco mio marito". In occasione della cerimonia per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, il premier lussemburghese, Xavier Bettel, ha presentato il suo compagno al Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Questo del Presidente
è stato un emozionante
qui pro quo
ad alti livelli
istituzionali,

nel concitato susseguirsi
di premier e dames,
un lapsus freudiano,
un do ut des
finalmente senza fronzoli
e ipocrisie.

Uno scherzo per esorcizzare
le ambiguità europee.
Viva i Tritati di Roma.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 24 marzo 2017

Nel Pd di Agrigento iscritti anche i defunti

Tesseramento Pd, ad Agrigento nelle liste degli iscritti anche i defunti. Il partito ha congelato gli elenchi e avviato verifiche nel comune siciliano e a Sciacca, Canicattì e Ribera.

Tranquilli,
è un pesce d'aprile anticipato.
Di solito gli iscritti nei partiti,
anche tra quelli di sinistra,
(si fa per dire)
sono sempre vivi...
e militanti!

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 22 marzo 2017

Nuovo test missilistico nordcoreano, ma che Razzi c'entra?

Corea del Nord, nuovo test missilistico verso il Giappone. Seul: “È fallito”.
Usa. “Basta, ancora un tentativo di far salire la tensione”.
"Va be', ma è fallito! ".
"Con Kim la pazienza americana è finita".

In tealtà si tratta di una vendetta trasversale nei confronti di quel senatore Razzi che svolazza, nella maniera più irresponsabile, dalle braccia di Kim ai selfie con Assad, ecco il perché del nuovo test missilistico. Scusatelo, ma lui è fatto così: non sa fare a meno di proporsi come l'ago pacifico della bilancia delle tensioni internazionali. Perdonatelo, anche a nome di Wilson Pickett.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 18 marzo 2017

Letta angosciato e accosciato, ma è sempre in agguato

Qui accanto una rara immagine di Enrico Letta mentre tende un agguato a Matteo Renzi.

Enrico Letta, immalinconito e preoccupato: "Il Pd mi mette angoscia. Non riesco a prendermela con Bersani, cui voglio bene. E Prodi, un altro a cui voglio bene, come non stare attenti ai suoi moniti, che se fosse andato lui al posto di Mattarella, avrebbe superato in quantità i moniti di Napolitano. Anche lui, degno del mio affetto. E Brunetta, anche se vi sembrerà strano, tanto piccolo ma quanta bontà, in quel piccolo cilindro a palla. E Pierferdi Casini, come non amarlo? E Renato Schifani? Mai mi ha fatto schifo, malgrado fosse così vicino a Berlusconi. E Massimo D’Alema? Quanto ho voluto bene alla sua superiore intelligenza. Marini, ho pianto per lui quando non divenne Presidente della Repubblica per un pelo. E Gianfranco Fini, un uomo davvero corretto, democratico e affidabile. Da mangiarselo. Anche Tremonti, un affabile domatore di conti. Pochi come lui. Un vero tesoro…
Su Berlusconi, preferisco non esternare pubblicamente...

Ma ora vedo com’è ridotto questo Pd figlio di Renzi. Vedo questo Renzi che non è più Premier, che non è più Segretario, ma continua a comportarsi come se avesse ancora tutt’e due le cariche. Provo una sorta di schifo per chi lo considera ancora così. Mi vengono attacchi di schizofrenia violenta al solo sentir parlare di lui. I miei amici, tutti quelli a cui ho voluto e voglio ancora bene mi hanno mandato un tweet: #enricostaisereno. Primo o dopo finirà, mi hanno scritto… ma non ho capito per chi finirà, prima o dopo…".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 17 marzo 2017

L'opzione militare Usa contro la Corea del Nord è pronta

Gli Usa minacciano la Corea del Nord: "L’opzione militare è sul tavolo".

Ci perdoni, Nostro Lìder
venerato, abbiamo sbagliato
a scrivere sul block notes:
abbiamo scritto ovulazione
invece che opzione. E
adesso a cosa andiamo incontro?
... ... ...
"Tranquilli, sarete i primi
a morire dopo avere visto
un'ovulazione americana
sul suolo patrio".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 16 marzo 2017

Minzolini è berlusconianamente innocente

Senato, Pd e Fi salvano Minzolini e rottamano la Severino. Farsa finale: ‘Ho vinto, mi dimetto’. Ma serve altro voto.


Con 137 voti a favore, 94 contrari e 20 astenuti l'Aula ha annullato il parere della Giunta di sette mesi fa sulla revoca del mandato ai sensi della Severino. Decisivi 19 voti a favore e le 24 assenze del Pd. Di Maio all'attacco: "Atto eversivo nei confronti delle istituzioni, non vi lamentate se i cittadini poi protestano in maniera violenta". E i forzisti: "Questo voto ha abolito la Severino, ora reintegrare Berlusconi".
Augusto Minzolini, colui che si accontenta anche dei più piccoli vantaggi.


Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 15 marzo 2017

La Cei non vuole la resurrezione della Roma il giorno di Pasqua

Serie A, Cei contro posticipo Roma-Atalanta il giorno di Pasqua: "Non c'è più alcun rispetto, né religione".

“Non vogliamo esprimere nessuna protesta né fare battaglie ideologiche, ma si tratta davvero di una decisione che ci rincrescerebbe – ha spiegato monsignor Raspanti all’AdnKronos, commentando l’ipotesi di disputare il 16 aprile il posticipo serale della 32 giornata nel caso in cui i giallorossi si qualifichino per i quarti di finale di Europa League –. Lo dico da persona che ama il calcio. Simpatizzo per le squadre siciliane del Palermo e del Catania, ma quando vivevo nella Capitale andavo spesso a seguire le partite della Roma all’Olimpico. Tra l’altro, sarebbe tecnicamente possibile giocare il lunedì di Pasquetta e allora perché forzare i tempi e giocare proprio nella domenica di Pasqua?”.
Egregio monsignore, il fatto di giocare il giorno di Pasqua serve alla Roma per la resurrezione. La resurrezione è uguale per tutti. Anche per i signori calciatori. Potrebbe giocare a Pasquetta, ma con le gite fuori porta, chi ci va più allo stadio quel giorno?
Puntuale la replica del presidente della Lega serie A Maurizio Beretta: “Guardiamo con grandissimo rispetto alle osservazioni della Chiesa. Il turno è stato programmato di sabato, non a Pasqua, ma non si può negare un diritto alla Roma. Nell’ipotesi, che tutti auspichiamo, in cui la Roma passi il turno di Europa League – ha aggiunto Beretta –, il club giallorosso ha il diritto di chiedere il posticipo della sua partita, che può essere di domenica o lunedì. Se fosse di domenica è evidente che si potrebbe giocare di sera e non sarebbe in ogni caso un’interruzione della giornata della Santa Pasqua. Ci sono fra l’altro due precedenti”.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Montebambolo lascia Alitalia

Alitalia, Montebambolo pronto a lasciare la presidenza con approvazione nuovo piano.

Questa foto ricordo di me
che guardo al mio futuro,
è un'istantanea di uno
che ha bisogno di guardare
sempre al proprio futuro,
perché la vita è una giostra
precaria senza pilastri
e con i gradini che in sommità
nascondono lo scivolo impietoso
delle grandi ingiustizie.
Ma questo volta non piangerò, no.
Il passo indietro era nell'aria già a fine 2016, ma poi i soci gli avevano chiesto di rimaere in virtù del suo ruolo di collegamento con Abu Dhabi. Ora, con la nuova fase pronta al via, le dimissioni diventeranno realtà. L'ex numero uno della Ferrari rimarrà comunque consigliere di amministrazione della società.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

martedì 14 marzo 2017

Salvate il soldato Salvini

Salvini contro tutti: “Giornalisti? La peggiore razza. Tribunali? Da raddrizzare. Bossi? Ha nostalgia delle cene di Arcore”.

Le battaglie di Salvini non finiscono mai.
"Ho torto? No, ditemi voi!
Io prima che leghista sono bossiano,
per Umberto nutro un'autentica venerazione,
ma mi rompe la minchia quando si lamenta
che non va più alle cene ad Arcore.
Ho torto quando dico cose di sinistra?
No, ditemi voi. Eppure quando le dico
succede sempre che non vengo mai capito.
Vorrei la sostituzione in blocco

di un bel po’ di questi giudici
che dopo solo due giorni
liberano i facinorosi democratici.
Ma che cazzo di Paese è?
Negli altri Paesi li avrebbero
tenuti in gabbia per qualche settimana.
Ho torto? No, ditemi voi.
Se un giorno, putacaso,
dovessi salire a Palazzo Chigi,
sappiate che non mi farò
purgare da chicchessia.
Contro costoro in alto terrò
sempre il brando dritto e duro,
difensore fedele della mitologia padana.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Lite tra lo Special One e lo Special Two

Lite Mourinho, Conte chiede protezione: «Dal Manchester solo calci». Conquistata la semifinale di FA Cup dopo la vittoria per 1-0 nei quarti con i Red Devils, il tecnico italiano si è scagliato contro il gioco falloso della squadra di Mou.


Lo Shock del Calcio, famoso nel mondo anche per i suoi allenatori incacciosi, vi invita alla visione di “Tutta la lite Mourinho-Conte minuto per minuto”. Però... se avete vinto fatevi una canna con lo Shock, e se avete perso consolatevi con la lite degli Special's Mou-Con.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 13 marzo 2017

L'enigmatico sorriso di Renzi

Dietro il celebre sorriso di Renzi,
si cela un puro godimento per i
prossimi successi politici:
lo svelano esperti politologi,
seguaci ed ex del renzismo.

Emiliano: "Io sono l'unica alternativa al nulla rilucente di Renzi".
Il nulla?
Ma dài, quello sorride e riluce di luce propria. Vedrai come riabbaglierà tutti, eh eh eh...

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 12 marzo 2017

La Bonino ha svegliato i pachidermi del Pd

Pd al Lingotto: Emma Bonino, l'ospite pericolosa sveglia la sinistra assopita. 

Dopo l'intervento di Emma Bonino
tutto il Lingotto è rimasto traumatizzato
dalle "parole di sinistra" della Monella
del Parlamento. Adesso sono tutti
in pausa controllata, in attesa della
chiusura di sinistra di Renzi.
Alla fine dei lavori
usciranno dalla sala,
destri e sinistri,
maturi per una

nuova rivoluzione sociale.
La leader radicale parla di migranti e scuote le certezze di chi mette sempre davanti la sicurezza. Un ministro commenta il suo discorso: "Se passasse la sua linea il Pd andrebbe al 3 per cento". Cribbio, chi mai potrebbe essere questo ministro pauroso?

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 11 marzo 2017

Il nuovo modello Giuditta al Lingotto


Il premier-segretario. Renzi inoltre insiste sul tema politico dell'identificazione tra la figura del premier e quella del segretario del partito di maggioranza, di cui rivendica anche una sorta di certificazione europea: "La sovrapposizione del ruolo tra segretario e premier prevista dal nostro statuto non è una ambizione personale. In tutta Europa i leader dei governi sono anche i leader dei loro partiti". Due volte leader. Farà due sfilate. Una per il partito. Un'altra per la poltrona del governo. Ma senza ambizioni.

La scuola di formazione e "Bob", Il candidato segretario illustra l'idea di una scuola di formazione per giovani: "Il nostro sogno è una scuola nazionale di politica che duri nove mesi e che formi 200 dirigenti". Ragazzi, altri 200 fiancheggiatori e mangiafranchi a tradimento. E annuncia la nuova piattaforma web del partito, che si chiamerà "Bob", come Bob Kennedy. Ecco spiegato perché è stato in California.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Renzi e la parola Compagno!

Lingotto, Renzi apre la kermesse del Pd: "Rivendichiamo il futuro contro la paura".
Forse la paura di non essere più rieletti?

Renzi, il furbacchione, ha usato la parola Compagno,
senza nemmeno avere chiesto il permesso, che so,
mettiamo a Vendola, che tempo fa aveva dichiarato
scomparsa per sempre questa parola
dal lessico sinistrorso.
Cosa non si fa per vendere fumo...
Renzi rilancia il significato della parola "compagno": "Perchè siamo qui? Per ridare senso alla parola "compagno", che deriva dal latino "cum panis", colui che divide l'essenziale, la cosa più importante che ha.
Che la mancanza di pane vi si propizia allora, in aeternum, visto che voi riccastri, uomini di buona tasca e bella panza risultate essere solidali con quelli a cui il pane manca davvero. Lo sanno tutti quanto lo siete.

Fortunatamente, a rompere le uova nel paniere di Renzi ci ha pensato l'ineffabile Briatore: "Io, al posto di Matteo non avrei mai fatta un'assemblea al Lingotto alla presenza degli operai. Lo sanno tutti che in Italia di poveri ce ne sono già abbastanza e portarli al Lingotto è una vera propria follia: a quanto mi risulta non hanno mai creato lavoro. E questo è un errore che Renzi non doveva fare. Spiace per lui. Ma su questa strada io sto sempre coi ricchi".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

venerdì 10 marzo 2017

La crisi delle vocazioni preoccupa Bergoglio

Papa Francesco: "Riflettiamo sulla possibilità di ordinare sacerdoti gli uomini sposati". In un'intervista al settimanale tedesco Die Zeit: "La scarsità di vocazioni è un problema da affrontare, ma la soluzione non è abolire il celibato obbligatorio".


In ogni caso, pur senza intaccare il celibato, non si può escludere che in futuro la Chiesa non trovi proprio nei 'viri probati' la soluzione al problema del numero delle vocazioni. Quali saranno esattamente le loro funzioni è tuttavia tutto ancora da decidere e da discutere. Il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo emerito di San Paolo e allora prefetto della Congregazione del clero, aveva portato avanti la discussione sui 'viri probati', ma con scarsi risultati. E nel 2006 aveva anche dichiarato a un giornale brasiliano che "il celibato è una disciplina, non un dogma della Chiesa". E ancora: "Sappiamo per certo che molti degli apostoli erano sposati. La chiesa moderna deve tener conto di questo aspetto se vorrà essere al passo con la storia". Tenere conto di questo come se fosse impregnato d'amore.

Cosa desidera il Papa imperatore dai viri probati? Che si sostituiscano ai giovanotti mancanti di vocazione? Che facciano i preti come da brevetto? Beh, anzianotti lo sono, ed in teoria avrebbero smesso di accendere la candelina al testosterone, dato che la loro comprovata fede e conseguente saggezza aiuta al passo estremo. Quindi, dal quel lato, niente più strusciamenti e titillamenti. E andiamo tranquilli. Ma, come facciamo per tutti gli altri preti non sposati, che magari amerebbero sposarsi vuoi con una donna, vuoi con un uomo, per non parlare dei patologici misogini e dei pedofili. Povere anime non appagate. A questi glielo vogliamo dare un sfogo sessuale? Altrimenti comincia la sovversione, e quella pretaiola è bruttina, vah.
Ma forse il Papa intende un amore al di sopra delle debolezze umane.
Solo così si imparerebbe ad amare senza peccato. Già.
Va be', dài, un passo per volta, disse il grande vecchio.


Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Lo Renzi il Magnifico

Renzi: "Io disoccupato? Farò un libro e il professore universitario... Quelli veri non arrivano alla fine del mese".

L’opera di Renzi dalla politica alla cultura universitaria.

Renzi è andato a Porta a Porta, nel covo di Bruno Vespa. E siccome anche la vecchia vespa ha capito che l’ex premier è agli ultimi vagiti da politico, gli fa la domanda delle cento pistole.

Vespa: “Lei vive a carico di sua moglie?”
Renzi: “Non vivo a carico di nessuno. Ho una serie di iniziative mie: un libro, professore universitario… io come arrivare alla fine del mese me lo trovo. Non facciamo battute sui disoccupati, quelli veri”.

Vespa: “Quindi lei sa già che entrerà all’Università come professore. Non è da tutti saperlo prima.”
Renzi: “Non facciamo battute sui santi in paradiso che non ho. Intimamente, io sono come Lo Renzi il Magnifico, che sommava in sé sia le sue cariche pubbliche sia quelle artistico-letterarie”.

Vespa: “Mi faccia un esempio delle sue somme personali. Ha scritto qualche romanzo, un’autobiografia?”.
Renzi. “No, solo un sonetto ispiratomi proprio da Lo Renzi il Magnifico”.

Vespa: “Ce lo recita?”
Renzi: “E perché no? Fa così:
Quant’è bello ‘sto vinasso 
che si trinca tuttavia! 
Chi vuol esser lieto, sia 
Del doman non si sa un casso”.

Vespa: “Appunto. Dato che del doman non si sa niente, com’è che lei sa già di andare in cattedra?”
Renzi: “Guardi, mi sta succedendo la stessa cosa di quando, da signor nessuno, mi portaron da Sindaco a Premier”.

Vespa: “La storia si ripete, quindi. Una vera e propria ruota della fortuna”.
Renzi: “Sì, ma non vorrei ripetere lo stesso errore del politico che fui. Perché un conto è essere ricordato come quello che spartì gli 80 euri a molti poveri per averne in cambio un grosso no al referendum costituzionale…”.

Vespa: “Una bella mazzata quella. Se la ricorderà per tutta la vita”.
Renzi: “Dall’altro lato sarebbe bello passare alla storia come autore di quel quartino di vino testè recitato pubblicamente”.

Vespa. “Succederà. È fatale. In quel quartino lei è riuscito a compendiare con rara efficacia sentimenti e inquietudini dell’uomo politico e del suo camaleontico giglio magico. Da Politico a Poeta. Grazie, Presidente, e al prossimo quartino”.
Renzi. “Grazie a lei e agli ascoltatori”.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

giovedì 9 marzo 2017

L'Italia dei ponti che crollano

Crolla cavalcavia sull'autostrada A14 nell'Anconetano, due morti e due feriti. La struttura si trova all'altezza di Camerano tra Loreto e Ancona. Le vittime sono moglie e marito. In ospedale due operai che lavoravano all'ampliamento dell'autostrada.


Crollano nazioni, paesi, montagne, dighe, dittature, governi pseudo democratici e vuoi che non crollino i cavalcavia fatti a mo' burro? In Italia succede. Spesso. Amici cari, la vita è una sorgente di grandi e, a volte, malevole sorprese. Ti svegli la mattina al canto del clacson, del gallo no, visto che abitiamo la maggior parte di noi in città, prendi la strada del giorno che ti porta là dove ti dice la testa o il cuore e magari al ritorno sotto un cavalcavia crepi. All'improvviso così come da copione random. Sono necessari questo bocconi amari, altrimenti non si capirebbe perché la vita dovrebbe sembrarci solo una gioia. Il fatto è... il fatto è che non a tutti è data la sua parte di imprevisti e probabilità. Metti un politico di razza canina, di nessuna utilità al genere umano, che spesso s'imbarca in voli di stato - per modo di dire - magari da Palazzo a casuccia sua: mai che una tempesta lo colga in aria. Prendi due poveri cristi e quelli vanno a rendere l'anima al creatore. Perché poi m'è venuto in mente un politico di razza canina e che c'entra costui con il crollo di un cavalcavia di burro qualsiasi in qualsiasi parte d'Italia posto lì e pronto a crollare?
Il politico di razza canina è la nostra icona delle virtù del niente. Non tenetemi il broncio, please, se al politico di razza canina vanno tutti i miei accidenti. Secondo voi, non sono forse costoro che dovrebbero stare lì dove crollano i ponti? E darne l'allarme al primo scricchiolìo? Paradosso estremo? No, mes amis, sono solo paraculi ben pagati. Essi giocano con la vite di chi casualmente resta vittima della loro razza. Poi vengono a struggersi sul posto, poi se ne ritornano ai loro covi, e poi non succede più niente fino al prossimo crollo. Meno male che l'Italia ogni tanto riparte. Per ripassare sotto un altro ponte.


Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Berlusconi, dopo il McDonald's, è andato in taverna

Il Cav al fast food.
Silvio Berlusconi fa tappa
al McDonald's
e la foto diventa cult.






Ma dopo un po'
se ne esce alla
ricerca di una
vera taverna
dove gli hanno detto
che avrebbe trovati i
fagioli alla Bud Spencer.


Ecco il vero volto umano del vecchio Berlusconi, che non avete mai visto prima. Di fronte a un piatto di fagioli fatti come si deve venderebbe ai cinesi anche Galliani.

(Infinite grazie ad Annibale Carracci e al suo capolavoro: il Mangiafagioli)

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 8 marzo 2017

Auguri, è la vostra festa, la festa delle donne


Il 7 di marzo del 2015 Mattarella rendeva onore alle donne: "Su di voi il peso maggiore della crisi".
Il peso della crisi oggi è aumentato in modo aggressivo.
Oggi c'è in atto uno sciopero generale delle donne Azione di Nonunadimeno Roma #saluteliberatutte, con i temi al femminile che dovrebbero essere condivisi alla lettera da tutti (sic!)...
Intanto continua la strage delle donne: 116 femminicidi dall'inizio dell'anno.
Ma io ritengo che finché non cambia la matrice culturale al maschile dei vari festeggiamenti terrestri cui è soggetta la donna grazie alla generosità e 'per merito dell'uomo', avremo ogni anno questo genere di feste.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

lunedì 6 marzo 2017

Il grande equivoco sulla generosità di Trump

Trump sulla portaerei: "Daremo 12 nuove navi da guerra alla Marina".

In questi tempi difficili,
caotici e poco generosi,

non è poi così
difficile ricevere
da Mr. Trump
ben 12 navi da guerra.
La Marina è fortunata.
"In questi tempi così difficili, le spese per la nostra Marina sono le più ridotte dalla prima guerra mondiale". Così Donald Trump durante il suo breve intervento, giubbotto e cappellino militare, a bordo della nuova portaerei Gerald R. Ford. "Per questo ho parlato con i leader della Marina e dell'industria navale e ho discusso i miei progetti di una grande espansione dell'intera flotta della Marina, incluse le 12 navi da guerra di cui abbiamo bisogno", ha concluso il presidente.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Missili dal Mar di Lampedusa al Mar del Giappone: similitudini o altro?

Corea del Nord: lanciati quattro missili, tre finiscono nel mar del Giappone. Protesta formale del premier Abe: "Azione estremamente pericolosa". A questo punto il mondo non ha più scuse per guardare dall’altra parte: la Corea del Nord è decisa a proseguire il suo disegno di guerra fino in fondo. Fino a diventare una minacciosa potenza atomica. Quattro missili possono bastare? E quanto tempo dovrà passare ancora perché l’incubo della bomba si realizzi?

"La notizia dei missili contro l'Italia era falsa". Come si costruì nel 1986 la campagna mediatica e militare contro la Libia. Vent'anni fa Italia in allarme per gli Scud libici su Lampedusa. L'ex capo dell'Aeronautica ora dice: "Era falso".

Ma visto che una qualche guerra si dovrà fare... da qualche parte si deve cominciare... altrimenti le armi si arrugginiscono, le ossa dei soldati infiacchiscono, la dita si atrofizzano e sale una noia mortale.
Uno poi si chiede: "È meglio morire di noia mortale o di sputafuoco letali?"


Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

domenica 5 marzo 2017

Peter Paolo Gentiloni

Gentiloni: "Il governo andrà avanti e finché c'è la maggioranza andremo a fine legislatura, nel nome e in onore di Matteo. Bisogna tenerselo caro, in politica non si può mai sapere dove casca il ciuccio".


"Abbiamo molte cose da completare di quelle che ha fatto il governo Renzi e delle cose nuove e importanti. La scadenza è la fine della legislatura, poi i governi possono finire prima se non hanno la maggioranza in Parlamento. Noi dobbiamo lavorare tenendo a mente le nostre responsabilità. Se dovessi scegliere un aggettivo vorrei che fosse un governo rassicurante perché gli italiani ne hanno bisogno".
"È un bel lavoro, fare il premier, non solo impegnativo. Per chi fa politica lamentarsi che si lavora troppo non serve, finché il fisico regge lo devi fare ed è interessantissimo".
"Di solito arrivo a Palazzo Chigi verso le 7,30 e vado via dopo le 21, a volte torno a casa anche a mezzanotte se ci sono impegni".
"Mia moglie mi ha dato l'ultimatum. Scegli: o me o Renzi, perché tu non hai ambizioni. Invece di governare per conto tuo, governi per conto Renzi".
"Io adesso dopo le 21 non rientro più casa. Mi sono portato il materassino gonfiabile a Palazzo Chigi. Solo, mi manca la pompa. Qualcuno ha una pompa da prestarmi... almeno fino a fine legislatura?".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

Gentiloni a Catania e il coraggio di dire la verità

Gentiloni:
"Veniamo da 7-8 anni
durissimi sul piano sociale.
Siamo in carreggiata grazie
ai sacrifici degli italiani...
non certo nostri!"
Faremo tutto il possibile
per cicatrizzare le
ferite della lunga crisi
perché le nostre risorse
su questo argomento
sono solide...
ma mi dicono che
al momento
sono venuti a mancare

i cicatrizzanti. Abbiate
pazienza, dovrete aspettare
il prossimo invio pacchi.
Recuperare il divario del Sud
è una potenzialità per il Paese...
per questo è fondamentale abbattere
i privilegi dei deputati siciliani
che non appena mettono piede all'Ars,
ecco, è come se vedessero

apparire la madonna di Medjugorje
tramite i prodigi dell'onnipotente Crocetta

e dei suoi amici in filigrana...
e con la speranza che la mafia
a questo giro non si metta 
ancora una volta di traverso.
Perché, in questo caso,
davvero non sapremmo più

che fare. Grazie per la vostra
attenzione e alla prossima discesa
del governo da queste parti.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

sabato 4 marzo 2017

T-Renzi, bufale o tirannosauri rex?

Il padre di Renzi interrogato per quasi 4 ore. L'avvocato: "Qualcuno ha abusato del suo nome".


Renzi: "Se mio padre è colpevole merita una pena doppia".

Ai magistrati l'ardua sentenza, se non va tutto in prescrizione prima che finisca questa era di corruttele.

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button

mercoledì 1 marzo 2017

La corsa al riarmo di Trump che prepara la pace

Trump lancia la corsa al riarmo: "Arsenale nucleare Usa va ampliato".

Si vis pacem para bellum.
Sono stati i miei generali
a consigliarmi questa frase
presa dall'antico dialetto dei
bellicosi chiricahua.
Il presidente contesta la decisione di Mosca sui missili Cruise: "Ne parlerò a Putin". E minaccia: "Stati Uniti non cederanno la supremazia sugli armamenti. Noi saremo come la Juve d'Italia: sempre in vantaggio su tutti".

Condividi e VOTA questo articolo
condividi su Diggita condividi su Fai Informazione segnala su ziczac BlogNews
AddThis Social Bookmark Button