venerdì 10 marzo 2017

Lo Renzi il Magnifico

Renzi: "Io disoccupato? Farò un libro e il professore universitario... Quelli veri non arrivano alla fine del mese".

L’opera di Renzi dalla politica alla cultura universitaria.

Renzi è andato a Porta a Porta, nel covo di Bruno Vespa. E siccome anche la vecchia vespa ha capito che l’ex premier è agli ultimi vagiti da politico, gli fa la domanda delle cento pistole.

Vespa: “Lei vive a carico di sua moglie?”
Renzi: “Non vivo a carico di nessuno. Ho una serie di iniziative mie: un libro, professore universitario… io come arrivare alla fine del mese me lo trovo. Non facciamo battute sui disoccupati, quelli veri”.

Vespa: “Quindi lei sa già che entrerà all’Università come professore. Non è da tutti saperlo prima.”
Renzi: “Non facciamo battute sui santi in paradiso che non ho. Intimamente, io sono come Lo Renzi il Magnifico, che sommava in sé sia le sue cariche pubbliche sia quelle artistico-letterarie”.

Vespa: “Mi faccia un esempio delle sue somme personali. Ha scritto qualche romanzo, un’autobiografia?”.
Renzi. “No, solo un sonetto ispiratomi proprio da Lo Renzi il Magnifico”.

Vespa: “Ce lo recita?”
Renzi: “E perché no? Fa così:
Quant’è bello ‘sto vinasso 
che si trinca tuttavia! 
Chi vuol esser lieto, sia 
Del doman non si sa un casso”.

Vespa: “Appunto. Dato che del doman non si sa niente, com’è che lei sa già di andare in cattedra?”
Renzi: “Guardi, mi sta succedendo la stessa cosa di quando, da signor nessuno, mi portaron da Sindaco a Premier”.

Vespa: “La storia si ripete, quindi. Una vera e propria ruota della fortuna”.
Renzi: “Sì, ma non vorrei ripetere lo stesso errore del politico che fui. Perché un conto è essere ricordato come quello che spartì gli 80 euri a molti poveri per averne in cambio un grosso no al referendum costituzionale…”.

Vespa: “Una bella mazzata quella. Se la ricorderà per tutta la vita”.
Renzi: “Dall’altro lato sarebbe bello passare alla storia come autore di quel quartino di vino testè recitato pubblicamente”.

Vespa. “Succederà. È fatale. In quel quartino lei è riuscito a compendiare con rara efficacia sentimenti e inquietudini dell’uomo politico e del suo camaleontico giglio magico. Da Politico a Poeta. Grazie, Presidente, e al prossimo quartino”.
Renzi. “Grazie a lei e agli ascoltatori”.

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