venerdì 21 aprile 2017

La terra è piatta e il sole le gira attorno: chiuso l'argomento

"La terra è piatta e il sole le gira attorno", la tesi di laurea di una studentessa diventa un caso politico in Tunisia. Le leggi di Newton, Keplero e Einstein riscritte in un colpo.
La parte più complicata per raggiungere le Americhe e i Paesi del Pacifico sta nel fatto che, ad un certo punto, ai confini del cerchio questo si pieghi cazzualmente come se fosse antani e bisogna sperare che dall'altra parte ci sia sempre terra piatta. Sempre che anche da quella parte funzioni la legge di gravità.

Il vero problema della fede è che non
sappiamo più a quale giornale credere.
"La terra è piatta e il sole le gira attorno", questa è la singolare teoria esposta da una studentessa tunisina nella sua tesi di dottorato e per la quale, dopo molte polemiche, è stato costretto a intervenire il ministero dell'Istruzione del paese nordafricano. Come racconta il Corriere della Sera la tesi è stata scritta da una studentessa dell'università della città di Sfax. Una studentessa tunisina ha lavorato per 5 lunghi anni a una tesi di dottorato destinata finalmente a «rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano». Ovvero? Semplice: che la terra è piatta e non si muove di un millimetro: è il sole a girarle attorno. Alla fine dopo qualche settimana la tesi è stata respinta dal ministero dell'Istruzione tunisino. Il professor Jamel Touir, già membro dell'Assemblea costituente in rappresentanza del partito laburista Ettakatol, in un primo momento ha tentato di difendere l'impianto della tesi incriminata sostenendo che «la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa (!?!)»... alla fine lo stesso ministero dell'Istruzione, soprattutto dopo l'intervento di un peso massimo come Faouzia Charfi, docente di fisica e militante molto rispettata in ambito accademico e politico, è stato costretto ad aprire un'inchiesta.

La geniale studentessa indefessa ha lavorato per ben cinque lunghi anni girando intorno alla problematica su un terreno insidioso e piatto e in tutti questi anni “ha creduto in quello che vedeva con i suoi occhi. Per la fede. Sempre per quella. Perché la fede è quella sorprendente facoltà data a questa studentessa che le ha dato la capacità di credere in cose che noi, semplici umani, sappiamo essere false”. (cit.: Lucy Harker - da Nosferatu, il principe della notte, di Werner Herzog).

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