martedì 11 aprile 2017

Lo cercano in 800. Com'è che non l'hanno ancora trovato?

Cercate me?
Igor Vaclavic, un fantasma nel Delta del Po: è affamato, ferito e pericoloso. Ma ancora introvabile: lo cercano in 800.
Il killer del barista Davide Fabbri e della guardia venatoria Valerio Verri è uno spettro che si aggira lungo i 40 chilometri quadrati nell'oasi di Marmorta e Campotto, che tutto è tranne che un'oasi: casolari isolati e cascine abbandonate, fiumi, rivoli d'acqua, paludi e nebbia. Una zona di cui il 41enne serbo conosce ogni minimo anfratto: è il suo terreno, di caccia e scorribande, che vanno avanti da 10 anni. Lo cercano in 800, tra corpi speciali e militari semplici: "Se non lo prendono loro non lo prende più nessuno", si lascia spaccare un inquirente. Ma se Aigor è ululà, Vaclavic sarà ululì.

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